Perugia

La Settimana Santa nella diocesi di Perugia. L’Arciv. Maffeis: “La Pasqua ci prende per mano”

Ci è data la grazia di una nuova Settimana Santa, in cui seguire il Signore lungo le strade della Città, partecipare alla Cena, sostare nell’Orto, salire alla Croce, testimoni del dono che egli fa di sé. La notizia più sconcertante della nostra fede forse non è che è risorto, ma che è morto: fino all’abisso dell’assenza arriva il mistero dell’Incarnazione. Solo così la Pasqua può raggiungerci nelle nostre lontananze, prenderci per mano e farci partecipi della Sua vita. Una vita che ci aiuta a rimettere ordine, liberando dalla superficialità, dal fascino dell’effimero e dall’idolatria delle cose”. Così l’arcivescovo Ivan Maffeis introduce la comunità diocesana di Perugia-Città della Pieve a vivere la Settimana Santa, Passione, Morte e Risurrezione del Signore, che si apre la Domenica delle Palme in memoria dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme.

A Perugia centro è consuetudine che i fedeli si radunino davanti all’arcivescovado, in piazza IV Novembre domenica 29 marzo, alle ore 10.45, per la preghiera e la benedizione dei ramoscelli d’ulivo per poi, in processione, fare ingresso in cattedrale per la celebrazione eucaristica con il racconto della Passione. Lo stesso arcivescovo, durante la Settimana Santa, visiterà i luoghi in cui si vive ogni giorno la Passione incarnata nei volti dei sofferenti nel corpo e nello spirito. Si recherà all’Ospedale “Santa Maria della Misericordia” lunedì 30 marzo, alle ore 17.30, dove celebrerà l’Eucaristia per malati e loro familiari, operatori sanitari e volontari, e al Carcere a Capanne, giovedì mattina 2 aprile, per la messa con il rito della lavanda dei piedi ad un gruppo di detenute e detenuti.

In cattedrale, martedì 31 marzo, alle ore 10.30 presiederà la celebrazione del Precetto pasquale interforze armate, quest’anno dedicata ai militari impegnati in missioni all’estero e per la pace nel mondo sempre più compromessa. Mercoledì Santo, 1° aprile, alle 17, in cattedrale si terrà la Messa del Crisma, la forma visibile della comunione della Chiesa diocesana attorno al suo Vescovo, dove i sacerdoti rinnovano le promesse del loro ministero e vengono benedetti gli oli per la celebrazione dei sacramenti, a cui parteciperanno anche i giovani che riceveranno durante l’anno la Cresima nelle loro parrocchie.

Giovedì Santo, 2 aprile, si entra nel Triduo Pasquale a partire dalla Messa nella Cena del Signore, con il rito della lavanda dei piedi, presieduta dall’arcivescovo nella concattedrale dei Santi Gervasio e Protasio a Città della Pieve, alle ore 21; mentre nella cattedrale di San Lorenzo a Perugia sarà alle ore 18, presieduta dal parroco don Marco Briziarelli.

Venerdì Santo, 3 aprile, la comunità medita la Passione e la morte del Signore. In cattedrale la celebrazione della Passione, con l’adorazione della Croce, si terrà alle ore 18, presieduta dall’arcivescovo. In serata, alle ore 21, la Via Crucis dalla cattedrale di San Lorenzo alla chiesa di Santa Maria Nuova in Porta Pesa, animata dai Cavalieri del Santo Sepolcro e dal gruppo di Comunione e Liberazione. Venerdì Santo e Sabato Santo, in cattedrale, alle ore 9, si terrà la celebrazione dell’Ufficio delle letture e delle lodi, animata dal gruppo corale “Armonioso Incanto”. 

Le offerte che vengono raccolte il Venerdì Santo in tutte le chiese sono destinate alla Terra Santa: “Nella drammatica situazione odierna, tale vicinanza è indispensabile per permettere alla Custodia di sostenere la presenza dei cristiani a Gaza, a Betlemme e a Gerusalemme, il mantenimento dei Luoghi Santi come delle attività pastorali e delle opere sociali – scuole, case per anziani, ospedale – che vanno a beneficio di tutti, in particolare dei più bisognosi” ricorda l’arcivescovo. Sabato Santo, 4 aprile, alle ore 22, in cattedrale la Veglia Pasquale presieduta dall’arcivescovo con il suggestivo rito dell’accensione e benedizione del fuoco e del cero nel chiostro di San Lorenzo avvolge il silenzio dell’attesa, che, unito all’ascolto delle letture, al rinnovo delle promesse battesimali e all’Eucaristia, esprime in modo unitario il passaggio dalla morte alla vita.

Domenica di Pasqua, 5 aprile, in cattedrale, alle ore 11, la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo. È il giorno che ricorda che la Vita ha vinto la morte.