Si, sono sempre loro, quei ragazzacci de ” La Rivista “. Facendo zapping, mi sono imbattuto in una trasmissione dove venivano intervistati “quei ragazzacci”. Oltre a parlare dello spettacolo che come di consuetudine si accinge a far gelare il sangue di molti Spoletini, parlavano della loro iniziativa che li ha portati a scrivere sui manifesti “Teatro Nuovo Giancarlo Menotti”. E si, cari amministratori di questa splendida Città che è Spoleto, in molti casi sono gli studenti della rivista a portare in evidenza le vostre lacune. Sono mesi che circola in Città la voce di voler intitolare al benemerito Maestro il Teatro Nuovo, ma come tutte la vostre decisioni, non si è ancora giunti ad un accordo. Semmai, come ventilato, il giro della rocca sarebbe meglio di niente, ma cosa ne penserebbe l'ex assessore Ragni che non voleva neanche le luci per non disturbare l'accoppiamento delle lucciole (non quelle in minigonna) O, la mente di chi ha scovato Francisco Chico Mendes – Sindacalista naturalista brasiliano, per intilolargli un parco cittadino, potrebbe riconoscere in Giancarlo Menotti il compositare tra i più autorevoli dello scorso secolo? Voi, cari amministratori, siete quelli che al grandissimo Thomas Schippers, che ha voluto le sue ceneri riposassero in P.za Duomo, nel giorno della sua morte, non fate mettere neanche un mazzo di fiori. Il mio pensiero, ma reputo di non essere l'unico a pensarla così, è quello di seguire l'indicazione data dai Goliardi che una volta tanto, sono molto più seri di voi e di riconoscere all'Uomo che ha fatto si che Spoleto, da semplice puntino su di una carta geografica, divenissa famosa in tutto il mondo, meta di sposi in vaggio di nozze, di turisti che cercano i luoghi dove si svolge il Festival, scolaresche in gita culturale. Con la sua iniziativa, il Maestro Menotti, ha contribuito alla proliferazione di alberghi, ristoranti e ha fatto si che molti commercianti basino molto dei loro introiti, propio nel periodo del Festival. Allora, cari amministratori, per una sola volta perchè non prendete la decisione più logica del mondo intitolando al Maestro Giancarlo Menotti semlpicemente con una delibera di consiglio, l'unico luogo ove sia logico ricordarlo? Con la speranza di poter presto vedere il Teatro Nuovo con un altro nome, oltre tutto non ci sarebbe nessuno che vedrebbe declassare il propio nome o la propia figura, vi auguro buona “RIVISTA 2009”. Lettera firmata
LA RIVISTA E IL TEATRO ‘MENOTTI’: L’APPELLO DI UN LETTORE ALLA POLITICA
Sab, 17/01/2009 - 21:30