È già in Italia la società cinese produttrice del reality di matrimoni collettivi Rose Wedding. Il manager ed il produttore del reality erano stati ospiti, in videoconferenza, del tavolo tecnico sul turismo organizzato dall'Ing. Moreno Gervasi, Presidente di Spoleto Futuro, durante la conferenza stampa di venerdì scorso all'Albornoz. L'intenzione del Comitato è quella di proporre Spoleto come location per la prossima tornata di puntate del Format. In effetti, i relatori di Shangai hanno mostrato un certo interesse per l'iniziativa e probabilmente nel breve periodo ci saranno degli sviluppi.
Nel frattempo il reality orientale, si trasferisce nel nord dell'isola sarda. Dopo la permanenza di alcuni dirigenti del network, che hanno valutato le capacità delle strutture ricettive e le indubbie bellezze naturali dell'isola, è nata la “proficua collaborazione – come spiega il presidente Confturismo-Nord Sardegna, Giorgio Maccioccu. I dirigenti del network si sono innamorati del territorio e a fine soggiorno mi hanno parlato del loro reality show, che quell'anno si concludeva in Canada e che era stato ospitato in diverse parti del mondo, anche nella Hawaii. Durante la chiacchierata e' nata l'idea di portare il programma nell'Isola. E' stata una vera e propria manna dal cielo per indirizzare nelle nostre strutture ricettive una quota consistente del turismo matrimoniale cinese e non solo''. È noto che con i cinesi si parla sempre di numeri importanti. Ogni anno nella sola area di Shangai si sposano mediamente 150mila coppie e con l'aumento del reddito della classe medio-alta, gli sposini cercano destinazioni lontane dall'Asia e si affacciano sempre più verso posti esotici. “E per loro le zone esotiche sono le nostre” sottolinea Maccioccu. La Sardegna sarà, quindi, al centro dell'attenzione in tutto il distretto di Shangai che conte ben 175 milioni di abitanti e che pertanto potrebbe rappresentare un eccellente bacino di utenze. Da sottolineare, poi, c'è il fatto che i mesi preferiti per le vacanze matrimoniali dei cinesi sono maggio, settembre ed ottobre, periodo che come è noto rappresenta in Italia la media bassa stagione e che, a tal fine, incrementerebbero notevolmente gli arrivi in un periodo generalmente “magro”.
Interessante quindi proporre Spoleto come una delle prossime location. Certo, il nostro territorio non garantisce fondali cristallini e spiaggie bianche come la Sardegna, ma grazie alle bellezze del paesaggio di diversa natura e quelle storiche-architettoniche e culturali potremmo sicuramente essere una destinazione interessante per il futuro del format. Sui numeri dell'indotto e del potenziale comunicativo e turistico, si spera nessuno abbia nulla in contrario.
C.F.