La Pentolaccia di mare alla umbra - Tuttoggi

La Pentolaccia di mare alla umbra

Simone Pompili

La Pentolaccia di mare alla umbra

Rivisitazione di Giuseppe Cicciari, cuoco, di uno dei piatti poveri di mare per eccellenza, ma dal sapore unico
Mar, 19/05/2020 - 15:53

Condividi su:


La Pentolaccia di mare alla umbra

Da non confondere con il famoso gioco a cui si partecipa bendati tentando di colpire un contenitore di ceramica appeso e del quale ci parla addirittura Marco Polo nel suo “Il Milione”, la Pentolaccia di mare è uno di quei piatti le cui origini anch’esse sono da attribuire alla notte dei tempi.

Una pietanza dalle caratteristiche povere, dal gusto intenso, e dalla versatilità in cucina che la rendono tra i piatti cardine della tradizione culinaria italiana.

La sua nascita è da attribuire ai pescatori che saltavano in padella tutti i crostacei “imperfetti”, e quindi non conformi alla vendita, insieme a del pomodoro, dando vita così a una straordinaria commistione di profumi, sapori e colori.

Ingredienti per 4/5 persone

  • 1 rametto di rosmarino
  • Cipolla, sedano e carota a cubetti
  • Peperoncino e paprika dolce
  • Olio Evo
  • 200gr di pomodori Camone
  • Mezzo bicchiere di aceto di vino
  • 1 kg di cozze arborea
  • 1 kg di vongole veraci
  • 600 gr di totani
  • 10 canocchie
  • 10 gamberoni
  • 200 gr di code di gambero sgusciate
  • 100 gr di gamberi rosa interi

Procedimento:

Mettete a spurgare in acqua fresca salata le vongole e, intanto, una volta lavate andate a pulire bene le cozze togliendo loro il bisso – il filamento che le tiene attaccate.

A questo punto fate aprire sia le vongole che le cozze in padelle differenti senza aggiungere soffritti vari o vino.

Nel frattempo iniziate a lavare accuratamente le canocchie, i gamberoni, le code di gambero e i gamberi rosa – i gamberoni sono stati lasciati interi, chi li preferisce sgusciati e devenati può farlo tranquillamente.

Pulite anche i totani, vuotandone la sacca, e tagliandoli ad anelli abbastanza spessi.

Fate scaldare bene l’olio extra vergine di oliva in una padella antiaderente e appena pronto andate a soffriggere il battuto di cipolla, sedano e carota.

Una volta fatto stufare il soffritto aggiungete i totani e lasciate andare a fuoco vivo per 3/4 minuti.

A questo punto aggiungete le cozze e le vongole precedentemente aperte, senza la loro acqua di cottura, e lasciate andare per altri 3/4 minuti abbassando leggermente la fiamma.

Ora è arrivato il momento di aggiungere i nostri crostacei adagiandoli sopra i totani e i mitili, lasciandoli cuocere senza mescolarli insieme al mezzo bicchiere di aceto di vino.

Attendete che la base alcolica dell’aceto evapori completamente e aggiungete alla Padellaccia i pomodori “Camone” tagliati a cubetti, il rametto di rosmarino privato dei suoi aghi (che conferirà al piatto la nota aromatica), e un cucchiaio di polvere di paprika dolce e peperoncino – attenzione a non abusare del piccante perché andreste a coprire i sapori del pesce.

Coprite con un coperchio e aspettate 15 minuti, facendo andare la Padellaccia a fuoco moderato.

Adesso non vi resta che impiattare, magari con delle bruschette di pane o della polenta grigliata da mettere accanto, e riscoprire così la semplicità dei sapori di un tempo.

Buon appetito!

Ricetta nella versione del cuoco Giuseppe Cicciari, promossa da Il Peschereccio


Condividi su:


"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!

true Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.
"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Grazie per il tuo interesse.
A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!