E' ancora arrabbiato il presidente della Maran Calcio a 5, Nazzareno D'Atanasio, per lo 'sgarbo' che il mondo dello sport ha ricevuto dal comune in merito alla nota vicenda del Palatenda. Neanche il clima natalizio è riuscito a raffreddare più di tanto la collera. E così, al termine della cena organizzata per la squadra al ristorante San Lorenzo, la 'guida' della formazione più blasonata della città ha preso la parola. E, prima degli auguri, ha strigliato a dovere sia i suoi, sia le istituzioni. “Lo scorso Natale, proprio in questo locale e per la stessa occasione, l'allora assessore Stella promise che il Palatenda sarebbe stato consegnato prima dell'estate…. meno male che Stella adesso non siede più in Giunta! Anche se la situazione è finora rimasta immutata… aspettiamo e vediamo. Eppure abbiamo 800 spettatori, quando va male non meno di 400… certo, a pensare che c'era chi gufava che non ce l'avremmo fatta a rimanere in serie A…”.
Non è un caso che per questo Natale 2009 la Maran si è limitata ad invitare solo la stampa. La politica può attendere, almeno fino a quando non si vedranno azioni concrete. Poi il richiamo ai giocatori: “il 6° posto in classifica è discreto – ha detto D'Atanasio – ma da voi mi asptto di più. Questo campionato dobbiamo cercare di vincerlo”. Poi, come il buon padre di famiglia, ha ammesso anche qualche colpa. “In questi ultimi tempi vi ho un po' trascurato, ma da gennaio torno in panchina”. Come a dire: passata la Befana, non si scherza più.
Il presidente ha aperto anche uno spiraglio nella annunciata decisione di chiudere baracca e burattini alla fine del torneo. “Vediamo i risultati prima, sia quelli sportivi, sia delle strutture in cui allenarci e giocare, poi decideremo”. Insomma, un mezzo regalo di Natale