E' il suggestivo scenario della Pieve di Mevale di Visso (Marche) a tenere a battesimo un'iniziativa di pace che vede protagonista la Giostra della Quintana di Foligno. Non a caso: proprio nella splendida pieve medievale, tuttora meta di annuali pellegrinaggi, è conservato il grande affresco del 1492 attribuito alla bottega di Paolo da Visso che illustra il mito del castello con la chiesetta trasportata dagli angeli, il torneo e le danze di cavalieri e dame. Il torneo cavalleresco illustra in particolare una scena di giostra che richiama molto da vicino la Quintana di Foligno, di cui sono riprodotti gli stemmi di alcuni rioni. Il progetto è di Franco Valentini, che a Mevale ha riunito il presidente del Consiglio comunale di Ascoli Piceno Umberto Trenta, i rappresentanti dell'amministrazione comunale di Visso, il sindaco di Sellano Claudio Guerrini, il presidente dell'Ente Giostra della Quintana di Foligno, Domenico Metelli accompagnato dal presidente della Commissione artistica Stefano Trabalza. L'incontro ha avuto un prologo nel Palazzo comunale di Sellano, poi tutti si sono spostati nella pieve marchigiana. Qui il presidente del Consiglio comunale di Ascoli, Trenta ha espresso parole di grande apprezzamento per la Quintana di Foligno ed il presidente Domenico Metelli ha voluto ringraziarlo per la sincera considerazione espressa nei confronti della manifestazione. Nella pieve Franco Valentini ha anticipato le linee del progetto intorno al quale sta lavorando in collaborazione con le istituzioni umbre e marchigiane, oltre che governative per un grande concerto da tenersi a Pristina, capitale del Kosovo. L'elemento innovativo è che orchestrali, coro e strumenti musicali saranno trasportati dall'Italia alla regione balcanica con aerei militari che, a loro volta, si trasformeranno così in veicoli di pace.