“È arrivato il cuore!”. Il regalo più bello per Pietro, 8 anni, arrivato da Perugia all’Ospedale “Bambino Gesù” per avere un cuore nuovo. Un cuore atteso un anno e mezzo, in terapia intensiva, dopo l’operazione con cui gli era stato impiantato un cuore artificiale. Atteso da Pietro e dai suoi genitori, pur consapevoli che l’attesa sarebbe finita nel momento in cui altri genitori, sconosciuti, avrebbero vissuto il dolore più grande, rispondendo con quella generosità che ora offre nuova speranza al piccolo perugino.
Un annuncio ripreso con un video pubblicato dall’Ospedale “Bambino Gesù”, con Pietro che viene abbracciato da mamma e papà, mentre il personale ospedaliero applaude con commozione. Persone – così come altri genitori che hanno vissuto un momento tragico – a cui ha rivolto un pensiero il papà di Pietro.
Pietro era stato inserito un anno e mezzo fa nella lista d’attesa per il trapianto, monitorato costantemente dall’équipe cardiologica e cardiochirurgica del “Bambino Gesù”. Poi la chiamata del donatore compatibile, per Pietro (che, come ha spiegato il papà, ha voluto che la sua storia venisse raccontata senza utilizzare un nome di fantasia) ed un altro bambino, di 6 anni. “Pietro ci ha tenuto perché è stato un esempio di speranza” ha spiegato il padre.
Un anno e mezzo nel quale Pietro è rimasto ricoverato e costantemente monitorato dagli specialisti del “Bambino Gesù”. Dovendo sottoporsi a continue e delicate terapie.
Con il trapianto eseguito inizia un nuovo percorso. Pietro dovrà infatti sottoporsi ad altri controlli e terapie immunosoppressive. Un percorso che, insieme ai suoi genitori, potrà seguire con la speranza di poter tornare a giocare e condurre un’esistenza come tutti i suoi coetanei.