Gubbio e Gualdo

La Financo resta tutta in mano ai Colaiacovo, le nuove quote

La Financo – la holding che controlla Colacem e Colabeton in Italia, Domicem nella Repubblica Dominicana, CAT in Tunisia, nonché diverse ulteriori società in Europa e in Centro America riconducibili al core business dei materiali da costruzione – resta tutta ai Colaiacovo. Come era stato anticipato, Carlo Colaiacovo Holding e Giovanni Colaiacovo Holding hanno fatto valere l’opzione per acquistare al prezzo di 450 milioni il 25% che era detenuto da Franco Colaiacovo Gold, dopo il soccorso a quest’ultimo da parte del duo Vacchi-Cucinelli, con il re del cashmere che poi aveva passato la mano, lasciando la partita del cemento all’amico imprenditore-influencer.

A seguito dell’operazione voluta e gestita da Carlo e Ubaldo Colaiacovo, le due holding possiedono ora ciascuna il 37,5% delle quote. “Un cambiamento nella governance del Gruppo che favorisce solidità e sviluppo” si legge nella nota congiunta.

Il Gruppo detiene inoltre partecipazioni in una serie di società non core, attive in settori che spaziano dal turismo allo sport, dai media al brokeraggio assicurativo.

Nell’operazione, Carlo e Ubaldo Colaiacovo sono stati assistiti da Kpmg per gli aspetti legali e finanziari, con i partner Sabrina Pugliese e Matteo Contini, e gli associate Baldassare Puccio, Anna Zuppi, Emanuele Gigliotti, Harinder Singh e Stefano Piemontese.

Le banche finanziatrici, Natixis e BPM, sono state assistite da Denton, con il partner Alessandro Fosco Fagotto responsabile del dipartimento Banking and Finance in Italia e in Europa e composto dalla senior associate Gaia Grossi e dalla trainee Giulia Brevi. Per Natixis ha agito un team composto da Cristiano Viti, Giulio Rolandino, Edward Cesaroni, Giulio Oselieri (Advisory & Coverage) e Marco Oriani, Domenico Vicenti, Gianluca De Capua (Acquisition & Strategic Finance).

Franco Colaiacovo Gold è stata assistita dallo studio Advant Nctm e dallo Studio Poggi e Associati, con i partner Luca Poggi e Emanuele Gnugnoli, il salary partner Massimo Castiglioni e l’associate Tommaso Sacchi.

I notai incaricati per la stipula degli atti sono stati Elena Tradii di Bologna e Filippo Zabban di Milano.