Cronaca

Per la Festa di San Feliciano, la bella notizia: ‘il Duomo pronto tra un anno’

La Festa del Patrono è stata l’occasione per ricordare i valori dell’assistenza e dell’integrazione, basti citare, su tutte una frase di Monsignor Gualtiero Sigismondi Vescovo di Foligno, dal pulpito della chiesa della Madonna del Pianto: “il martirio di San Feliciano ci sollecita a non disperdere il capitale della rete di solidarietà sociale, di cui il mondo cattolico è parte integrante”.

Un passaggio dell’omelia che questa mattina ha particolarmente colpito i numerosi fedeli che hanno letteralmente gremito la pro cattedrale cittadina. In prima fila, i rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e locali, dal sindaco Nando Mismetti all’assessore regionale alla Sanità Luca Barberini. Presente, come da tradizione, anche una nutrita rappresentanza dell’Ente Giostra della Quintana, guidata dal presidente Domenico Metelli.

Il Vescovo Sigismondi ha tenuto a sottolineare l’importanza del ‘dono’ considerandolo come realizzazione del Vangelo. “Un dono, però – ha evidenziato – deve contemplare la gratuità, senza richiedere poi nulla in cambio. La gratuità del dono di sé è determinata dalla libertà di investire in favore degli altri il tempo, di cui siamo tutti così avidi. Accudire un malato, accogliere chi ha bisogno di essere ascoltato, offrire il perdono a chi ci ha offeso: questa è gratuità”.

Un elogio, in qualche modo anche verso tutte le associazioni e realtà di volontariato che caratterizzano il tessuto sociale del territorio locale e nazionale. Un mondo che ha la sua dignità e merita una degna attenzione e che – ha bacchettato il Vescovo Sigismondi – “non va considerato come una tappabuchi”.

“Tutti coloro che sono impegnati, a titolo gratuito, nei più svariati settori della società – secondo il Vescovo della Diocesi di Foligno – sono persone che contribuiscono a compiere l’opera di promozione umana, senza sottrarsi ai propri doveri familiari e professionali. Il progresso e la dignità di una società dipendono, infatti, da coloro che sanno prodigarsi oltre il dovuto nella condivisione del tempo, delle doti e anche dei beni materiali”.

No ad una considerazione da ‘tappabuchi’ e no anche ad una sorta di ‘effetto scaricabarile’ verso chi è pronto ad impegnarsi senza ricevere nulla in cambio “Al volontariato risultano essere ancora troppo appaltati da parte delle istituzioni, i molteplici ambiti della lotta alla povertà. Molto spesso, infatti, la generosità del volontariato e persino la creatività del terzo settore, sono intese come disponibilità illimitata a supplire alle carenze e alle inefficienze dei servizi statali e territoriali. Pertanto, è necessario rinnovare, in un’ottica sussidiaria, l’alleanza sulle politiche sociali, basata sulla cooperazione responsabile e non sulla comoda delega”.

In quest’ottica Monsignor Gualtiero Sigismondi inserisce come punto centrale il ruolo e l’opera stessa della Caritas Diocesana che – rilancia – “non intende certamente arretrare, rispetto alla necessità di affrontare punti critici e complessità, ma ritiene essenziale ribadire il suo ruolo di organismo pastorale ,con prevalente funzione pedagogica”.

E come un regalo ai folignati, proprio nella Festa del Santo Patrono, arriva una bellissima quanto attesa notizia, forse in qualche modo inaspettata. E’ infatti arrivato il disco verde da parte del Dipartimento della Protezione Civile per poter avviare il cantiere dei lavori sulla Cattedrale di San Feliciano, danneggiata e resa inagibile dalle recenti scossi sismiche che hanno flagellato il Centro Italia. Se tutto procederà come da cronoprogramma e senza intoppi, tra un anno potrà riaprire il Duomo e magari anche le stesse celebrazioni di San Feliciano potrebbero tornare nella ‘Sua’ casa.

In una giornata particolarmente assolata e di temperatura mite, la processione ha fatto registrare un autentico successo in termini di presenze e partecipazione.