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LA FCU NON SI SOSTITUIRA' ALLE FERROVIE DELLO STATO

“La Ferrovia centrale umbra ha in progetto di intervenire attraverso un subappalto per supportare Trenitalia del Lazio nella gestione della tratta ferroviaria Terni-L'Aquila-Rieti, senza però sostituirsi integralmente al gestore. Si tratta di un'operazione utile non solo per allargare la rete intervento e l'economia di scala della Fcu, ma anche per mantenere un collegamento interregionale strategico sia per l'Umbria che per l'Abruzzo e il Lazio”.Questa la risposta dell'assessore ai trasporti Giuseppe Mascio all'interrogazione del consigliere Alfredo De Sio (An) in cui chiedeva di conoscere gli intendimenti della Regione in merito alle voci di un “possibile passaggio di gestione della tratta ferroviaria Terni-L'Aquila da Trenitalia a Fcu”. Secondo l'interrogante l'operazione “qualora confermata avverrebbe in assenza di un Piano di impresa di Fcu, potrebbe comportare inoltre serie ripercussioni occupazionali, con un taglio ipotizzato in circa 40 posti di lavoro nella stazione di Terni. E se la giustificazione dell'intervento fosse quella di superare i rilevanti problemi economici di Fcu ampliandone il raggio di azione fuori della regione, il rischio è che questa sia ‘un'ultima spiaggia' che in qualche modo peggiora problemi già critici del nostro sistema di trasporto ferroviario. L'assessore Mascio ha inoltre spiegato che il servizio svolto da Fcu “è debole per scarse interrelazioni tra i territori umbri attraversati, ci sono difficoltà a operare, con risultati insoddisfacenti sia in termini di bilancio che di trasporto. E' per questo si sta cercando di integrare la rete: già adesso gestiamo oltre 400mila chilometri della Rfi (Rete ferroviaria italiana) interna a servizio regionale, con una sorta di subappalto con Trenitalia ricevendo 5,70 euro per ogni chilometro prodotto, con le stesse modalità ci siamo rivolti a Trenitalia regionale-Lazio per la tratta Terni-L'Aquila”.Il consigliere De Sio si è dichiarato “soddisfatto” per quello che ha definito uno “scampato pericolo, perché nulla è stato ancora deciso”. Trenitalia e Rfi, secondo De Sio, debbono garantire servizi minimi essenziali “senza scaricare su altre società propri costi e problemi”. L'interrogante infine ha detto di paventare il possibile esito di un intervento di “supporto” di Fcu nella tratta in questione che potrebbe concretizzarsi “nella realizzazione di un servizio alternativo su gomma che cancellerebbe posti di lavoro, rendendo più scadente il servizio di trasporto”.

Sempre l'Ass. Mascio , rispondendo nel question time ad un interrogazione di FI ha detto:”Le difficoltà legate alla nostra ferrovia, in merito alla qualità del servizio, fanno parte di 100 anni di storia nella quale non sono, comunque, mancati momenti belli. Ma le difficoltà riscontrate negli ultimi 30 anni, forse, non sono state affrontate nella maniera adeguata”.

“Dal momento della regionalizzazione in poi, per la nostra ferrovia c'è sempre stato uno sforzo costante per interventi migliorativi. Sull'infrastruttura – ha assicurato – c'è un preciso impegno di legislatura. Entro il 2010 vorremmo eliminare le ‘croci di S.Andrea', presenti ancora oggi nel comune di Perugia, eliminare un alto numero di passaggi a livello per fare molti più sottopassaggi. E' nostro intento intervenire sulla velocizzazione della ferrovia, sulla sua elettrificazione, riqualificando anche il materiale rotabile. Disponiamo di 38 automotrici – ha fatto sapere Mascio – e, sempre, nel 2010 vorremmo rinnovarle tutte con interventi di restauro e di riqualificazione”. Stiamo anche lavorando su una migliore comunicazione con l'utenza. E' stato creato un sistema informativo che permette, in tempo reale, di conoscere eventuali ritardi, che, comunque, andrebbero eliminati. Sulla Ferrovia centrale umbra stiamo facendo uno sforzo serio e costante. Il Piano d'impresa approvato dalla Giunta regionale l'11 giugno scorso e firmato dall'assemblea dei soci il 22 giugno, dà conto del lavoro che stiamo portando avanti, non solo su questa rete, ma anche sulla rete Rfi”.Critico, nella replica, il consigliere Mantovani che ha puntato il dito sugli investimenti, effettuati nel corso degli anni, sulla Fcu. “Considerando tutti i soldi spesi – ha evidenziato – si poteva disporre di una realtà di collegamento molto più efficiente e qualificato. Sull'aspetto strategico – ha concluso – nutro molte riserve. Quello che vediamo oggi ci induce a pensare che sono stati buttate via ingenti risorse”.