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La cooperazione umbra in Malawi per la salute delle donne

Redazione

La cooperazione umbra in Malawi per la salute delle donne

Ven, 20/02/2026 - 19:14

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In corso la missione inaugurale del Progetto di cooperazione internazionale THE NET alla presenza di diversi rappresentanti istituzionali regionali, culminata con l’evento di lancio del progetto, incontri operativi e sopralluoghi nei territori teatro delle attività.

Garantire una vita sana e promuovere il benessere per tutti a tutte le età. Aumentare la copertura dei servizi di qualità per la prevenzione oncologica femminile nel Distretto di Blantyre. Migliorare la governance sanitaria partecipativa. Ottimizzare il piano operativo distrettuale per la prevenzione oncologica femminile attraverso l’organizzazione di campagne di vaccinazione HPV, screening presso i centri di salute e servizi di citologia e telemedicina tramite cliniche mobili urbane e rurali.

Sono questi gli obiettivi principali del progetto THE NET – Rafforzamento della governance per la prevenzione oncologica femminile e la salute della donna in Malawi, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e realizzato in partenariato da Comune di Perugia (Capofila), Regione Umbria, FELCOS Umbria, USL Umbria 1, USL Umbria 2, Dipartimento di Salute del Distretto di Blantyre, Peace and Development Trust, Breast Cancer and Care Foundation, TeamDev, Fondazione Albero della Vita, Associazione Patologi Oltre Frontiera, Associazione Amici del Malawi, SottoSopra.

Un partenariato composito ed articolato, coordinato dal Comune di Perugia attraverso l’Ufficio Progetti europei e Relazioni internazionali, con il supporto tecnico ed operativo di FELCOS Umbria, che ha avuto modo di ritrovarsi in occasione della missione inaugurale, in corso dal 15 febbraio e che terminerà il prossimo 22 febbraio, durante la quale ha preso forma il cuore operativo del progetto con l’avvio sul campo di un lavoro intenso che sarà volto a rafforzare concretamente la prevenzione oncologica femminile e la salute delle donne delle fasce di età 9-14 e 25-49 anni.

Alla missione hanno preso parte l’Assessore alla Pace e alla Cooperazione internazionale della Regione Umbria Fabio Barcaioli, il Presidente di FELCOS e Sindaco di Narni Lorenzo Lucarelli, la Vicedirettrice di FELCOS Lucia Maddoli, la Project Assistant di FELCOS Chiara Flagiello, la Direttrice responsabile del Centro SSD Screening Oncologici USL Umbria 2 Debora De Angelis, le Ostetriche Alessia Longhi e Paola Langeli e il Tecnico di laboratorio biomedico Chiara Piersante della stessa USL, il Direttore della UOSD Ostetricia e Ginecologia MVT-Coordinamento ospedale-territorio e Responsabile del secondo livello dello screening della cervice USL Umbria 1 Vinicio Martinoli, il Presidente APOF Paolo Giovenali e la Responsabile Amministrazione APOF Anna Di Lorenzo.

La visita in Malawi ha permesso alla delegazione di capire la situazione sanitaria locale ed entrare nel vivo delle attività del Centro di Salute di Mandala, seguendo l’intero percorso di presa in carico: dall’accoglienza delle pazienti alle visite cliniche, dal counselling ai servizi nutrizionali, in modo da comprendere in profondità come i servizi funzionano e come possono essere ulteriormente potenziati. Durante la visita operativa sono state osservate e affiancate le attività di screening e trattamento del cancro alla cervice, in un confronto tecnico diretto con il personale sanitario locale, con l’obiettivo di condividere competenze e rafforzare capacità.

Tra i momenti più emozionanti l’incontro con le attiviste e gli attivisti di Peace and Development Trust. Donne e uomini che, attraverso la propria esperienza creano un ponte tra i pazienti e il personale sanitario, contribuendo a ridurre stigma, paure e barriere culturali e diventando motore di sensibilizzazione nelle comunità. Allo stesso modo, il confronto con Breast Cancer Care Foundation ha permesso di consolidare le strategie di prevenzione e screening del tumore al seno, integrandole in una visione più ampia e coordinata.

Una condivisione di intenti e operatività che ha trovato il momento di rappresentazione durante l’evento pubblico di avvio del progetto che ha avuto luogo giovedì 19 febbraio a Blantyre, alla presenza del Direttore sanitario del Distretto di Blantyre, del Sindaco di Blantyre Isaac Jomo Osman e della Viceconsole onoraria Grazia Bizzarro, insieme ai rappresentanti istituzionali di Regione Umbria, FELCOS, delle due USL, di APOF e degli altri due partner malawiani, Peace and Develpment Trust e Breast Cancer Foundation.

In tutti gli interventi, molto sentiti e significativi, è emersa la soddisfazione e un grande entusiasmo per l’inizio di questo cammino da fare insieme per un obiettivo importante comune, migliorare la salute delle donne.

Lorenzo Lucarelli, Presidente di FELCOS Umbria e Sindaco di Narni: “Come Presidente di FELCOS desidero esprimere la soddisfazione per l’avvio di questo progetto di cooperazione internazionale che ci vedrà impegnati per i prossimi 3 anni in un importante lavoro congiunto che rappresenta una grande opportunità di sviluppo e arricchimento reciproco, nel pieno spirito della cooperazione. FELCOS – che vanta quasi 20 anni di esperienza nella ideazione, promozione e gestione di progetti di cooperazione allo sviluppo promossi in 21 paesi del mondo, molti dei quali in ambito sanitario – crede fortemente che la cooperazione tra territori rappresenti un elemento fondamentale affinché, attraverso scambi di pratiche, confronto tra modelli organizzativi e, non ultimo, costruzione di fiducia istituzionale, i sistemi pubblici possano rafforzarsi. La prevenzione oncologica femminile è un ambito in cui il livello territoriale è decisivo poiché è nei territori che si attivano gli operatori comunitari, si organizza lo screening, si intercettano le fragilità, e si costruisce fiducia con le comunità”.

Vinicio Martinoli, Direttore della UOSD Ostetricia e Ginecologia MVT-Coordinamento ospedale-territorio e Responsabile del secondo livello dello screening della cervice USL Umbria 1: “È un onore essere qui oggi alla presentazione di un progetto di cooperazione internazionale, che nasce non solo come una alleanza tecnica ma come un vero interscambio culturale e scientifico tra Italia e Malawi. L’obbiettivo di salute dei programmi di screening è la riduzione della mortalità. Per programma di screening si intende un intervento organizzato di sanità pubblica su una popolazione asintomatica con l’intento di sottoporla periodicamente a controlli per individuare la patologia cancerosa prima dell’insorgenza dei sintomi. Nella nostra regione Umbria circa 50 anni fa è nato il Centro di Citologia Provinciale con uno screening opportunistico e con del personale dedicato. Verso il 2007 si è sviluppato un sistema informatico unico per tutti gli screening presenti nella Regione (mammella, colon retto e cervice) e nel 2011 è iniziato uno studio sull’uso del test HPV-DNA e, nel 2014, è partito lo screening che vede l’HPV test come test primario di screening per il carcinoma della cervice. Il test viene offerto alle donne non vaccinate tra i 30 e 65 anni con ripetizione a 5 anni se negativo. Questo importante progetto non sarà quindi a senso unico ma esso è e sarà uno scambio: l’Italia porta la tecnologia e una esperienza maturata negli anni mentre il Malawi ci insegna, come abbiamo potuto vedere in questi giorni, l’accessibilità e la dedizione clinica sul territorio. Insieme non stiamo solo esportando macchinari ma stiamo coltivando competenze. Investire in questo interscambio significa credere che la salute sia un diritto universale che cresce solo attraverso la collaborazione”.

Debora De Angelis, Direttrice responsabile del Centro SSD Screening Oncologici USL Umbria 2: “Ringrazio per l’opportunità di portare avanti insieme questo progetto, che arricchirà entrambi i paesi, Italia e Malawi. In questi giorni mi sono resa conto di quale sia la situazione sanitaria in Malawi ma, nonostante tutto, ho notato e riconosciuto il lavoro degli attivisti, dei volontari e soprattutto del personale sanitario che, nonostante le tante difficoltà, porta avanti numerosi progetti rivolti alla popolazione, tra cui quelli riguardanti lo screening della cervice uterina con il metodo “See and Treat”. Con tanta fatica cercano di ampliare la popolazione aderente per promuovere, anche nelle zone limitrofe meno favorite, il diritto alla salute a tutti, perché un diritto che non ha nazione, ma è internazionale. Per tutto il progetto, che sarà un continuo scambio, vorremmo coltivare competenze e contribuire al raggiungimento del loro obiettivo, che ora è diventato anche un nostro obiettivo, ovvero portare lo screening dell’HPV al 70% della popolazione femminile.”

Luogo: Blantyre


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