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LA CISL CONTRARIA AL RADOPPIO DELLA POLIZIA PROVINCIALE

“Basta con la politica degli annunci e si avvii una stagione di serio confronto con il sindacato, non è il tempo degli annunci roboanti ma piuttosto della serietà e della sobrietà soprattutto nelle amministrazioni pubbliche”. In questo modo i segretari generali territoriali della Cisl di Perugia, Antonio Cascianelli, e della Cisl di Foligno, Bruno Piernera commentano l'annuncio della Provincia di Perugia, appreso dalla stampa, di raddoppiare la polizia. “Occorre la massima attenzione e la massima trasparenza -hanno spiegato- per garantire agli occhi dei cittadini e dei lavoratori la credibilità delle nostre istituzioni e del loro orientamento all'interesse generale. Più volte in questi giorni abbiamo sottolineato alcune leggerezze nella gestione delle spese pubbliche e nei privilegi della politica”. La Cisl vuole ricordare alle amministrazioni pubbliche che “oggi la priorità è la crisi economica con la sua valanga di disagi per i lavoratori, i pensionati e le famiglie meno abbienti”. Alla luce di ciò la Cisl invita gli enti locali a confrontarsi con il sindacato per garantire gli accordi già sottoscritti e, se necessario, aggiornare quelli esistenti o approvarne altri. “In particolare -hanno affermato i leader della Cisl di Perugia e Foligno- invitiamo la Provincia di Perugia a convocare al più presto le parti sociali per gestire sia le questioni riguardanti il personale che le priorità verso le quali orientare risorse e politiche”. Riferendosi all'annuncio del raddoppio del personale di polizia provinciale, Cascianelli e Piernera affermano che “andrebbe verificato se questo sia necessariamente una priorità per il territorio. Come peraltro si può dedurre dall'annuncio, la tranquillità finanziaria che permetterebbe la stabilizzazione di oltre 70 lavoratori precari, che da anni permangono all'interno dell'ente”

“Forse -hanno sottolineato i segretari- è giunto il momento di verificare appunto quali siano le priorità di intervento stante la grave situazione economica. Noi tendiamo a individuarle -hanno affermato con sicurezza- nelle politiche attive del lavoro e nel collocamento, nel sistema educativo, in special modo l'edilizia scolastica, e nella preoccupante situazione ambientale e in particolare delle condizioni del Lago Trasimeno. Onestamente, il potenziamento della polizia o l'esagerato protagonismo per la caccia non ci sembrano il tema del momento. Per questo riteniamo sia necessario quanto urgente che sia la Provincia di Perugia che tutte le Pubbliche amministrazioni passino dagli annunci a un serio confronto con le parti sociali”.