L’orchestra Camerata Salzburg con Alexander Lonquich, in veste di direttore e solista, inaugurerà la Stagione 2010-2011 degli ‘Amici della Musica’ di Perugia. L’appuntamento è per questa sera , alle ore 21 al teatro Morlacchi, e sostituisce il recital di Murray Perahia che per motivi di salute è stato costretto a cancellare il concerto.
Il programma del concerto prevede l’esecuzione del ‘Divertimento in fa maggiore K. 138’ e del ‘Concerto in mi bemolle maggiore per pianoforte e orchestra K. 449’ di Mozart; ‘Young Apollo per pianoforte e archi’ di Benjamin Britten e il ‘Quartetto in re minore D. 810 – La morte e la fanciulla’ di Franz Schubert, nella trascrizione per orchestra d’archi di Gustav Mahler.
Il brano di Mozart che apre il concerto, composto nei primi mesi del 1772, è strutturato in tre movimenti secondo la maniera italiana, e la sua strumentazione in quattro parti (violino primo e secondo, viola e basso) permette l’esecuzione sia a parti reali da un quartetto d’archi, sia da un’orchestra d’archi con la parte dei violoncelli raddoppiata talvolta da un contrabbasso. La pagina è di grande freschezza, con un’ottima padronanza formale, sebbene su scala ridotta. Il ‘Concerto in mi bemolle maggiore’, scritto nel 1784, era destinato all’allieva Barbara Ployer.
Nel programma è inoltre previsto ‘Young Apollo’ di Benjamin Britten scritto dal compositore nell’ agosto 1939 per la Canadian Broadcasting Corporation: si tratta di una pagina apertamente edonistica, che fa riferimento al poema ‘Hyperion’ di John Keats. Il materialismo di Britten trova espressione sia nell’esuberanza della partitura in generale e della parte pianistica in particolare, sia nella tonalità usata. Nello stesso tempo, la composizione è anche un’espressione della luce radiosa del Nord America, lo aveva colpito con una particolare intensità.
Infine, il concerto termina con uno dei brani oggi più popolari e celebri dell’intera letteratura quartettistica: il Quartetto in re minore D. 810 “La Morte e la fanciulla” di Franz Schubert.
Il brano fu composto nello spazio di soli due mesi, tra il febbraio e il marzo 1824 e fu soltanto dopo la morte del compositore, avvenuta nel 1831, che fu dato alle stampe da Josef Czerny.
La stagione degli ‘Amici della Musica’ si prepara ad essere ricca di appuntamenti, come spiega Alberto Batisti, direttore artistico della Fondazione Perugia Musica Classica Onlus: “È previsto un cartellone di ventuno appuntamenti in cui spiccano le presenze di illustri protagonisti del pianoforte tra cui Leif Ove Andsnes, oggi al culmine di una meritatissima fama internazionale, Nelson Freire, pianista celebrato come uno dei massimi interpreti del grande repertorio romantico e ancora Grigory Sokolov, Boris Berezovsky e Martin Helmchen, uno dei protagonisti indiscussi della nuova generazione.
La fedeltà degli ‘Amici della Musica’ a Johann Sebastian Bach è confermata da due preziosi concerti nella Basilica di San Pietro: l’integrale dei Mottetti, vertice del contrappunto corale bachiano, affidati al St. Jacob’s Chamber Choir di Stoccolma e l’integrale delle quattro Suites per orchestra eseguite da Europa Galante diretta da Fabio Biondi. Infine – conclude Alberto Batisti – , il vento di freschezza che i giovani portano al cartellone: da una parte gli strumentisti dell’Orchestra Mozart di Claudio Abbado, capitanati da un solista affascinante quale Enrico Bronzi, dall’altra gli studenti dell’Università di Tucuman, che, insieme al Coro Costanzo Porta, ci faranno rivivere l’energia ritmica di una festa di Natale argentina con ‘La Misa Criolla’ di Ramirez nella Basilica di San Pietro.”