Dal grande jazz, alla techno di livello mondiale. Il Serendipity è capace di rapide trasformazioni in pochi giorni e in ognuna di esse riscuote ampi consensi. La sala che mercoledì era stata allestita con tavoli e sedie per assistere ad Ottolini, è tornata, nella serata di ieri venedì 2 marzo, ad essere dedicata esclusivamente al ballo. Grande era l’attesa per il dj di fama internazionale, che ha pienamente ripagato i presenti. Per godere appieno della musica suonata da Jeff Mills, i giovani si sono stipati sotto al palco, lasciando la sala d’ingresso semivuota. Per chi entrava a concerto iniziato duplice era l’impressione: a prima vista poca affluenza se si fosse soffermato alla prima stanza, un delirio di giovani scatenati, nel momento in cui si aggirava la parete a led che separa dalla sala live. Dal palco sopraelevato faceva capolino solamente la testa di Jeff Mills, concentrato sull’impianto di mixaggio e sotto al quale scorreva una serie di immagini in bianco e nero al ritmo coinvolgente dei bassi che scuotevano i presenti fin dentro.
Serendipity dunque pieno seppur con differenti concentrazioni di persone durante l’esibizione del dj, che per gli amanti del genere hanno preferito affollarsi sotto il palco piuttosto che ballare nella sala adiacente, privandosi della supervisione dall’alto del grande dj.