L'Inghilterra di fine ‘800 è sconvolta dalla ferocia di un serial killer spietato: Jack colpisce nelle ombre, lasciando a becco asciutto Scotland Yard e consegnando alla leggenda uno dei più inquietanti casi di cronaca nera irrisolti. La regia di Ilenia Costanza, sulle musiche di Popucià band, Diego Mecchi e Mariagrazia Di Valentino, per la prima volta ha messo in scena la storia dello ‘squartatore' attraverso la fusione di musica elettronica e recitazione classica del Musical. Le coreografie di Damiano Bisozzi si sono adattate all'andamento vorticoso e sincopato dell'elettronica con costumi succinti in latex per le prostitute e il torso nudo per gli uomini, come ad accentuare la carica sensuale ed erotica della violenza e comunque componente fondamentale della passione umana. Tutto lo spettacolo si è basato su questo gioco di luci e ombre dell'uomo che è tormentato tra l'Essere e l'Apparenza, contrasto che spesso genera in delirio e, nel caso di Jack (interpretato da Heron Borelli), in vera e propria follia omicida. Uno spettacolo godibilissimo, senza pause, che mantiene alta la suspance e la tensione dei presenti conducendoli a un finale a sorpresa. Jack viene consegnato alla storia come una leggenda e un caso irrisolto, mentre alla fine della rappresentazione la Direttrice Artistica, Marigrazia Di Valentino, e il D. A. Paolo Galli hanno consegnato, con la collaborazione della società Squesito, un assegno di 1000 euro per aiutare il Teatro Stabile di L'Aquila a riprendere la sua attività dopo il disastroso terremoto: “Questo è solo un piccolo seme – ha dichiarato Galli – dal quale germoglieranno iniziative importanti. Village, formazione, stage, accademia, Umbria Musical sarà tutto questo e un ponte di solidarietà pieno di energia. Per la prima volta in Europa 4 compagnie si sono esibite in 4 serate diverse e questo è solo un punto di partenza; non amo chiudere i progetti, ma svilupparli nel tempo”.
(Lu.Bir.)