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ITALIA LANGOBARDORUM: CANDIDATURA ENTRO IL PROSSIMO GENNAIO

Prosegue il complesso iter della candidatura seriale “Italia Langobardorum” per l'iscrizione nella lista del Patrimonio mondiale dell'UNESCO dei beni artistico-monumentali “unici ed eccezionali” dell'eredità longobarda custoditi a Cividale del Friuli, Brescia, Castelseprio-Gornate Olona, Spoleto, Campello sul Clitunno, Benevento e Monte Sant'Angelo.

Due gli incontri che, il 5 e 6 ottobre a Roma, si sono tenuti presso il Ministero per i Beni e le Attività culturali – che sostiene ufficialmente la candidatura -finalizzati alla rinnovata presentazione della candidatura già formulata nel 2008 ed ora riprogrammata per il prossimo gennaio.

Il primo incontro – coordinato dalla dottoressa Angela Maria Ferroni, responsabile della candidatura nominata dal MiBAC – è stato dedicato all'analisi degli approfondimenti del Dossier scientifico 2008 e all'aggiornamento e sviluppo del collegato Piano di gestione. Due gli assi portanti del lavoro dei gruppi di esperti coinvolti nella rielaborazione e implementazione dei documenti: da un lato l'analisi e l'approfondimento dei suggerimenti tecnico-scientifici forniti nei mesi scorsi dall'ICOMOS (ente ispettivo dell'UNESCO); dall'altro la verifica sullo stato di avanzamento e sull'aggiornamento dei progetti di sviluppo culturale e socio-economico dei territori della “rete” previsti dal precedente Piano di gestione, che mantiene inalterata la propria validità.

Il 6 ottobre, invece, si è riunito il consiglio di amministrazione della neonata Associazione “Italia Langobardorum”, ente deputato al coordinamento delle attività di “rete” previste dal Piano di gestione e attualmente presieduto dal sindaco di Cividale, Attilio Vuga. All'ordine del giorno la valutazione e approvazione del budget relativo agli impegni richiesti per la presentazione della candidatura aggiornata; l'analisi delle relazioni operative tra Comuni della candidatura (fondatori della associazione); la definizione dell'organizzazione amministrativa; le procedure di adesione di enti ed altre istituzioni firmatarie dell'intesa con il MiBAC che ha dato origine alla candidatura; la definizione delle relative quote associative.