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Istigazione al terrorismo, 6 arresti | Blitz a Spoleto, Fabiani ai domiciliari VIDEO

Istigazione a delinquere aggravata dalle finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico: è questa la pesante ipotesi di reato per cui 6 persone sono state raggiunte dalle prime ore di oggi (giovedì 11 novembre) da altrettante misure cautelari emesse dal Tribunale di Perugia su richiesta della locale Procura. Una persona in particolare è finita in carcere (Alfredo Cospito, in realtà già detenuto), un’altra (lo spoletino Michele Fabiani) agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre altre quattro hanno l’obbligo di dimora.


Arresti, fermi e perquisizioni:
dal mito Bresci al pretesto no vax
Le indagini da Milano dall’Umbria


A dare esecuzione alle ordinanze sono i carabinieri del Ros, con il supporto dei comandi provinciali dell’Arma di Cagliari, Cosenza, Cremona, Genova, Lecce, Massa, Perugia, Roma, Taranto e Viterbo.

Istigazione al terrorismo ed all’eversione dell’ordine democratico

Destinatari dei provvedimenti – fondati sulle risultanze delle indagini coordinate in costante collegamento investigativo dalle procure della Repubblica di Milano e Perugia, con la supervisione della Procura nazionale antimafia ed antiterrorismo – sono appunto sei indagati gravemente indiziati dei reati di istigazione a delinquere e istigazione a delinquere aggravata dalle finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico. Si tratta di persone legate al nucleo storico della “Fai”, la federazione anarchica informale.

Azioni eversive e di incitazione al terrorismo che sarebbero state svolte con l’ausilio di una pubblicazione sovversiva clandestina, l'”aperiodico” denominato “Vetriolo”, iniziato a stampare nel 2017 a Milano.

Blitz a Spoleto, Fabiani ai domiciliari

Il blitz ha interessato anche la città di Spoleto, con la perquisizione del circolo anarchico in via della Repubblica. Il cosiddetto “Circolaccio”, frequentato da anarchici spoletini ma anche di Foligno, sarebbe stata la base umbra del movimento sovversivo.

Tra le persone finite agli arresti (domiciliari) c’è anche Michele Fabiani, lo spoletino già coinvolto nell’operazione Brushwood ed in altre inchieste relative a cellule anarchiche.

A darne notizia è il “Partito dei Carc Umbria”: “Abbiamo appreso in queste ore dell’arresto del compagno Michele Fabiani che è stato sottoposto agli arresti domiciliari e della perquisizione avvenuta in casa di Sara che al momento risiede in Sardegna, nella quale è stato sequestrato vario materiale tra cui il cellulare. Dalle prime notizie si apprende che anche il Circolaccio Anarchico di Spoleto è stato perquisito e devastato da una squadra antiterrorismo”.

Le perquisizioni, timore di azioni eversive in preparazione

I dettagli dell’operazione sono stati forniti giovedì mattina durante una conferenza stampa a Perugia, presso il comando regionale dell’Arma dei carabinieri, dal procuratore capo Raffaele Cantone. Presenti anche il coordinatore antiterrorismo della Procura di Milano, Alberto Nobili, il pm perugino Manuela Comodi, il comandante del Ros generale Pasquale Angelosanto ed il comandante provinciale di Perugia dei carabinieri colonnello Stefano Romano.

L’operazione, oltre alle 6 misure cautelari, ha portato a numerose perquisizioni, con il sequestro di materiale ora oggetto di verifica. Sono stati anche oscurati dei siti web che veicolavano messaggi del sistema anarchico e ritenuti pericolosi. A casa di uno degli indagati, poi, gli inquirenti hanno trovato un elenco di siti di interesse di società pubbliche e militari, con indirizzi in particolare di una società pubblica – la Leonardo. Il sospetto è che si preparassero azioni sovversive.

La Procura perugina sospetta anche che alcune azioni effettuate a Foligno – come gravi danneggiamenti a veicoli di Poste italiane – possano essere riconducibili al gruppo spoletino.

(ultimo aggiornamento alle ore 11.07 – altro servizio nel corso della giornata)

[di Sara Fratepietro e Massimo Sbardella]