Isola Maggiore, imprenditori dell’Estremo Oriente visitano Castello Giuglielmi

Isola Maggiore, imprenditori dell’Estremo Oriente visitano Castello Giuglielmi

Dopo l’ennesima asta andata deserta nuovi spiragli all’orizzonte del Lago Trasimeno

share

Ennesima asta andata deserta, ma adesso per castello Guglielmi si guarda ad Oriente. Il 16 gennaio all’incanto davanti al giudice fallimentare nessuno si è fatto avanti. Ma nelle scorse settimane la proprietà su Isola Maggiore sarebbe stata visitata da un gruppo di tecnici rappresentanti di una cordata di imprenditori con interessi a livello mondiale nelle residenze di lusso. Dell’Estremo Oriente, probabilmente indiane, le origini degli investitori che hanno messo gli occhi sul Castello che si trova sulla parte più a sud dell’Isola nel cuore del Lago Trasimeno e sotto l’amministrazione del Comune di Tuoro.

Un po’ di storia.

L’edificio che nel 1328, ospitava un convento con una chiesa dedicata a San Francesco. Ampliato dai Conti di Marsciano nel corso dei secoli ha subito numerosi rimaneggiamenti strutturali. Nel 1860 i frati abbandonano il convento. Nel 1866 il convento passa di proprietà al Comune di Tuoro sul Trasimeno. Tra il 1885 ed il 1890 con atti del Segretario Comunale del Comune di Tuoro il convento ed il terreno limitrofo vengono venduti al marchese Giacinto Guglielmi. Con i lavori venne dato al complesso un aspetto completamente diverso da quello conventuale. L’edificio venne concepito in stile neogotico e fu luogo di incontri mondani per nobili romani e fiorentini. Nel 1990 il Marchese Giacinto Guglielmi Grazioli Lante della Rovere vende il castello alla Trasimeno Srl. Nell’anno 2005 sono iniziati i lavori di ristrutturazione, consolidamento e cambio di destinazione, che a tutt’oggi non sono completati.

Il Castello nacque inizialmente come Chiesa Francescana, col tempo venne restaurato ed, costruiti nuovi corpi fabbrica verso il lato a monte; venne rialzata e modificata tutta la zona circostante il secondo cortile e modificato tutto il piano terra, eliminando le coperture a tetto e creando una copertura piana praticabile; vennero erette sei torri perimetrali e merlati tutti i parapetti della copertura piana, delle nuove torri e del campanile. La chiesa fu restaurata aggiungendovi affreschi e dipinti. Il complesso è delimitato da muro di cinta ed in parte con recinzione con rete metallica sul lato verso terra; sugli altri lati è circondato dal lago Trasimeno. L’accesso da via dei Tre Martiri avviene attraverso un portale dotato di colonne merlate e cancello.

Le prospettive

Il prossimo appuntamento per la vendita del castello dovrebbe essere prima dell’estate e se i rumor fossero confermati a questo punto potrebbe concretizzarsi la proposta di acquisto. Uno studio legale italiano incaricato dalla cordata di imprenditori, con interessi già avviati nella ricettività ad altissimo livello e che gestisce già catene di resort in diversi paesi del mondo, avrebbe richiesto ulteriori specifiche e adesso potrebbe essere allettata dall’ulteriore ribasso del prezzo d’asta. Al prossimo appuntamento l’eventuale acquirente si troverà infatti un ulteriore sconto sul valore del castello: del 20 per cento. Dai poco meno di 8 milioni di euro, fino ai circa 3 milioni di euro. 

share

Commenti

Stampa