"Interriamo l'elettrodotto", Comitato raccoglie 2mila firme | Sit-in a Palazzo Comunale - Tuttoggi

“Interriamo l’elettrodotto”, Comitato raccoglie 2mila firme | Sit-in a Palazzo Comunale

Redazione

“Interriamo l’elettrodotto”, Comitato raccoglie 2mila firme | Sit-in a Palazzo Comunale

Lun, 09/11/2020 - 19:39

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“Interriamo l’elettrodotto”, Comitato raccoglie 2mila firme | Sit-in a Palazzo Comunale

Prosegue con grande efficacia la mobilitazione civile per chiedere a Terna l'interramento dell'elettrodotto di Villavalle-Spoleto

Duemila firme raccolte finora dal Comitato “Interriamo l’elettrodotto” per chiedere a Terna che venga interrato tutto il tracciato dell’elettrodotto 150 KV Villavalle – Spoleto.

L’obiettivo è continuare la raccolta. Al Comitato hanno aderito anche Legambiente Spoleto e diverse associazioni della città.

Ad oggi, il progetto approvato nella Conferenza dei servizi del 15 ottobre 2019, non ha tenuto conto delle richieste del Comune di Spoleto e dei cittadini ed ha individuato come soluzione quella di costruire un nuovo tracciato di tratto aereo di oltre 5 km (con utilizzo di altissimi piloni esterni) che passa per le zone di Colle Attivoli, Torricella, Collerisana e Santo Chiodo e di interrare il tratto di 0,5 km nella zona residenziale di Via Benedetto Croce – Via dei Filosofi.

Restando imprescindibile, naturalmente, la realizzazione del tratto finale interrato per cui i cittadini stanno lottando da anni, con questa raccolta firme il Comitato chiede a Terna di interrare tutto il tracciato per evitare danni alla salute, ambientali e paesaggistici in alcune delle zone più suggestive del territorio.

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In una città, non solo colpita dal sisma del 2016 ma anche da una conseguente grave crisi economica, alla quale oggi si è aggiunto il Covid 19 e tutto ciò che ne consegue, non si può non tenere conto che la realizzazione dell’elettrodotto nel tratto aereo avviene in zone identificabili come il “polmone verde” del territorio, area meta di gite, trekking e turismo equestre: una delle leve principali dello sviluppo della nostra economia.

In una delle zone più belle dell’intera Regione, quella che San Francesco commento con “nihil jucundius vidi valle mea spoletana”

Solo un mese fa è stato approvato, in Abruzzo, il progetto per la realizzazione della nuova linea in cavo interrato 150 KV Pettino – Torrione lungo circa 6 km e il cui inizio dei lavori è previsto entro il 2021. In Veneto, nel mese di gennaio 2019, è stato sottoscritto un accordo per interrare l’elettrodotto 380 KV Dolo – Camin e, in quella occasione, l’amministratore delegato di Terna ha dichiarato che Terna “ce l’ha messa tutta per coniugare approccio sostenibile, tecnologie migliori e minimo impatto sul territorio. In 10 anni, del resto, la tecnologia ha fatto enormi passi avanti: basti valutare che, allora, pensare di interrare un’infrastruttura a 380 KV, come sulla Dolo – Camin, sarebbe stato impensabile”.

E’ proprio a partire da questi esempi e da quello che succede nel resto d’Italia che il Comitato “Interriamo l’elettrodotto” chiede a Terna di fare lo stesso anche a Spoleto.

Sono passati quasi 10 anni dall’Accordo di programma firmato dalla Regione Umbria e Terna nel 2011 in cui è stato deciso il percorso del tracciato e, in questi anni, la tecnologia ha fatto passi da gigante per tutelare l’impatto ambientale e paesaggistico che sono valori imprescindibili.

L’interramento di un elettrodotto costa di più se si considerano solo i costi monetari della sua realizzazione ma costa molto meno se si considerano tutti i costi, ambientali, paesaggistici ma anche economici di un elettrodotto aereo in un territorio incontaminato come il nostro.

Il Sit-in

Giovedì 12 novembre, alle ore 14,30, degli esponenti del Comitato si sono dati appuntamento davanti alla sede del Comune, dove si terrà il Consiglio comunale, per consegnare le firme raccolte fino ad ora al Sindaco e sensibilizzare la città su una questione che deve riguardare tutti perché si tratta della difesa ambientale e paesaggistica di una parte importante del nostro territorio.

Durante il sit-in saranno naturalmente rispettate tutte le norme anti-Covid con distanziamenti e mascherine.

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