Gli studenti della classe 3AB dell’Indirizzo ‘Chimica, Materiali e Biotecnologie’ dell’I.I.S. ‘Giordano Bruno’ di Perugia, diretto dalla prof.ssa Anna Bigozzi, hanno avuto modo di vivere, all’interno della loro scuola, un incontro di profonda intensità umana e giuridica.
Il punto di partenza è stato la lettura di Cuore nero di Silvia Avallone, un romanzo che scava nel buio dei reati giovanili e nella faticosa ricerca di una luce oltre la pena. Ma la narrazione si è fatta realtà quando gli alunni hanno incontrato la dott.ssa Mariasole Fasano, funzionario giuridico-pedagogico, e le docenti del CPIA di Perugia, le professoresse Laura Bucciarelli e Monia Toni, che, quotidianamente, operano all’interno Complesso Penitenziario di Perugia – Capanne.
Nel corso dell’incontro, gli studenti hanno potuto comprendere la valenza delle attività trattamentali e, in particolare, il ruolo dell’istruzione in carcere, quale strumento di crescita, consapevolezza e possibilità di reinserimento. Numerose sono state le domande poste dai ragazzi sul lavoro quotidiano dei docenti e degli educatori, segno, questo, di un interesse autentico e partecipato.
L’iniziativa, curata dalla prof.ssa Carmen Coli e dal prof. Pasquale Panico, non è destinata a rimanere un episodio isolato: la scuola ha infatti già confermato il desiderio di far crescere il progetto anche per il prossimo anno scolastico. Il percorso proseguirà nella classe quarta, dove il dibattito contemporaneo lascerà spazio alle radici del diritto moderno.
Gli studenti passeranno dall’empatia del romanzo alla solidità del pensiero illuminista, affrontando lo studio di Cesare Beccaria e del suo fondamentale Dei delitti e delle pene.
L’obiettivo è chiaro: fornire agli studenti gli strumenti per analizzare il concetto di ‘giustizia’ non come vendetta, ma come dignità e riscatto umano, seguendo quel filo rosso che lega la letteratura del presente ai classici che hanno cambiato la storia dell’umanità.