Foligno

Infiltrazioni nel Consultorio di Foligno e stanze inagibili, la denuncia di Mattioli. Diffida all’Usl

Situazione critica al Consultorio “Subasio” di Foligno, con le infiltrazioni d’acqua che hanno costretto a chiudere alcune stanze, ritenute “inagibili” e trasferire alcuni servizi. Il sindacato Fsi-Usae aveva denunciato la situazione a fine gennaio e ora ha diffidato formalmente l’Usl Umbria 2 chiedendo “con urgenza di intervenire a sanare la grave situazione di rischio in alcuni locali del Consultorio”. E nell’ultima seduta del consiglio comunale a chiedere chiarimenti sulla situazione, incalzando un intervento immediato da parte dell’Usl Umbria 2 e del Comune, è stato il consigliere comunale di Foligno in Comune Diego Mattioli.

“Nel corso del Consiglio comunale – spiega Mattioli – ho denunciato la grave situazione strutturale e organizzativa del Consultorio Subasio dell’ASL Umbria 2, che da settimane versa in condizioni incompatibili con la funzione sanitaria e sociale che è chiamato a svolgere.

A causa di infiltrazioni d’acqua, attualmente:

  • quattro stanze risultano inutilizzabili;
  • le attività vengono concentrate in un’unica stanza adattata ad ambulatorio;
  • un ambulatorio psicologico è stato trasferito presso la sede di Sant’Eraclio, difficilmente raggiungibile per giovani e adolescenti;
  • le attività ostetrico-ginecologiche, inclusi tamponi e screening, sono state spostate a Bevagna e Sant’Eraclio, causando disagi significativi a utenti e operatori.

Non risulta ad oggi alcun intervento strutturale di messa in sicurezza, se non la semplice chiusura degli spazi, né è stata fornita una comunicazione formale e scritta che certifichi l’assenza di rischi per operatori e utenti”.

“La gravità della situazione – incalza il consigliere di minoranza – è ulteriormente accentuata dal fatto che il Consultorio Subasio è frequentato da donne in gravidanza, anche per i corsi pre-parto, e che nello stesso edificio opera l’ufficio vaccinazioni, con una presenza quotidiana di utenza minorenne. Siamo di fronte a una condizione inaccettabile che mette a rischio la continuità dei servizi e la tutela dell’utenza più fragile. ASL Umbria 2 e Comune devono intervenire immediatamente”.

Viene pertanto richiesta con urgenza:

  • la messa in sicurezza della struttura;
  • la garanzia della piena continuità dei servizi consultoriali;
  • la tutela di donne, giovani, minori e operatori, attraverso atti chiari e verificabili.

“La salute pubblica e i servizi consultoriali – conclude l’esponente di Foligno in Comune – non possono essere trattati come un problema secondario né gestiti attraverso soluzioni provvisorie e frammentarie. È necessario un intervento immediato e responsabile da parte delle istituzioni competenti”.

(Foto dalla pagina Facebook Segnalazioni Foligno)