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INFILTRAZIONI CRIMINALI UMBRIA: LA COMMISSIONE REGIONALE INCONTRA IL DIRETTORE SCOLASTICO UMBRO

La scuola umbra, che è impegnata da tempo nelle attività di educazione alla legalità, è pronta ad intensificare tale impegno attivando azioni comuni con le istituzioni statali, regionali e degli enti locali. Il sistema scolastico umbro con i 167 plessi e i 116 mila studenti di ogni ordine e grado ha le competenze, la professionalità e ‘l'utenza' per sviluppare un lavoro comune di informazione e sensibilizzazione delle giovani generazioni. Gli strumenti di lavoro già pronti sono l'Osservatorio per la legalità e i corsi di “Educazione alla Cittadinanza e Costituzione.

Il direttore generale dell'ufficio scolastico regionale, Nicola Rossi, ha espresso la “piena disponibilità” del sistema umbro ad impegnarsi ulteriormente sulle questioni poste dalla Commissione d'inchiesta sulle infiltrazioni criminali in Umbria, nel corso dell'audizione che si è svolta ieri (1 ottobre) a Palazzo Cesaroni. All'incontro, che rientra nel programma di audizioni che l'organismo consiliare sta portando avanti con le istituzioni e i soggetti economici e sociali, erano presenti, oltre al direttore scolastico regionale, accompagnato dalla professoressa Rosalia Monaco (referente dell'Osservatorio per la legalità), i commissari Paolo Baiardini (presidente), Armando Fronduti (vicepresidente), Stefano Vinti ed Enrico Sebastiani.Il presidente Baiardini ha sottolineato la necessità del coinvolgimento pieno del mondo della scuola nella formazione di cittadini educati alla legalità, sensibilizzati e informati.

“Occorre – ha detto Baiardini – contribuire a formare una forte coscienza civile capace di neutralizzare e prevenire il fenomeno delle infiltrazioni della criminalità organizzata. Una situazione che, pur non gravissima, richiede comunque uno sforzo collettivo dell'intera comunità che in Umbria per alzare la soglia dell'attenzione, a cominciare proprio dai primi anni della formazione dei cittadini”. Baiardini ha spiegato poi che la Commissione approfondirà la questione delle attività di educazione alla legalità con gli assessorati regionali all'istruzione a alle politiche sociali: “per realizzare azioni coordinate e integrate, e verificare la possibilità di destinare quote di bilancio all'implementazione di progetti educativi mirati”. Rossi ha detto che quello dell'educazione alla legalità è un impegno prioritario che la scuola umbra ha ben presente, come testimoniato dalle attività svolte da anni in tal senso.

Dall'esperienza dell'”Osservatorio sulla legalità” (attivato nell'aprile 2007 è composto da rappresentanti delle Questure di Perugia e Terni, delle due Province, Regione Umbria, Ordine degli psicologi, Cesvol, Forum dei genitori, Consulte degli studenti) e dall'inserimento (dal 1 settembre) nei programmi scolastici, dei corsi di educazione alla Cittadinanza e Costituzione.