Indagine su Belladanza, Sogepu minimizza "Contestazioni di natura tecnica" - Tuttoggi

Indagine su Belladanza, Sogepu minimizza “Contestazioni di natura tecnica”

Davide Baccarini

Indagine su Belladanza, Sogepu minimizza “Contestazioni di natura tecnica”

L'azienda "Non sono in discussione né funzionamento impianto né tutela della salute pubblica e dell’ambiente" | Le opposizioni chiedono confronto con i vertici
Lun, 06/08/2018 - 16:00

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Indagine su Belladanza, Sogepu minimizza “Contestazioni di natura tecnica”

Rifiuti pericolosi non classificati come tali. Questo, in soldoni, il motivo della conclusione delle indagini preliminari da parte della Procura della Repubblica di Perugia sul Polo Integrato di Belladanza, che vede coinvolti l’amministratore unico di Sogepu Cristian Goracci e il direttore della discarica Ennio Spazzoli. Le irregolarità circa la gestione dell’impianto e il rispetto di alcune prescrizioni AIA, segnalate dai carabinieri del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) e da Arpa, sarebbero riconducibili a valori di materiale proveniente dalla Splendorini Molini Ecopartner.

Sogepu, che ha preso atto di tutto ciò, “con la massima fiducia nell’operato della magistratura, darà seguito a tutte le azioni necessarie a chiarire le situazioni oggetto dell’inchiesta”. “Rispetto all’attività investigativa svolta dagli organi competenti, – precisa l’azienda – che attraverso controlli approfonditi ha preso in esame la totalità delle attività e degli aspetti ambientali riguardanti il sito, sottolineamo che le contestazioni riguardano questioni meramente tecniche e non sono riferite alle nuove strutture recentemente inaugurate”.

Non sono emerse criticità nella gestione complessiva dei rifiuti, né elementi che possano mettere in discussione il funzionamento dell’impianto o rappresentare motivo di preoccupazione per la tutela della salute pubblica e per la salvaguardia dell’ambiente. I certificati di analisi in possesso dell’azienda non evidenziano alcun superamento dei limiti di legge, come pure i controlli effettuati da Sogepu

Per quanto riguarda il camino del gruppo elettrogeno di combustione del biogas, sottoposto a controllo in condizioni operative critiche a una temperatura di 40 gradi centigradi, – aggiunge Sogepu – abbiamo provveduto autonomamente allo spegnimento del motore non appena le analisi del laboratorio hanno evidenziato il superamento dei parametri di emissione”. Contestualmente all’interruzione dell’attività del motore, non ancora riavviato, Sogepu ha dato seguito alle procedure per l’acquisto di un postcombustore per integrare il trattamento dei fumi, che entrerà in funzione quando gli organismi competenti avranno rilasciato le autorizzazioni necessarie.

Sul caso è intervenuto anche il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani che, con un’interrogazione in Consiglio, chiederà al sindaco Luciano Bacchetta la convocazione in commissione Assetto del Territorio di Cristian Goracci ed Ennio Spazzoli. “Detta problematica, se confermata, potrebbe determinare situazioni di involuzione ambientale nell’area della discarica e per la popolazione che vi insiste”, osserva Lignani, nel segnalare che la medesima situazione “potrebbe inficiare l’immagine di Città di Castello, recente vincitrice di un premio dell’Unione europea per i contesti tecnico ambientali inseriti nella parte operativa del nuovo Prg“. Ad interpellare la giunta in Consiglio “per riferire su quali siano nello specifico le accuse mosse ai vertici di Sogepu e audire i vertici dell’azienda sui problemi sollevati dalla magistratura“, saranno anche i consiglieri Nicola Morini e Vittorio Vincenti (Tiferno Insieme), Vincenzo Bucci e Emanuela Arcaleni (Castello Cambia)


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