Incuria e degrado nei parchi pubblici, questione finisce in Consiglio comunale

Incuria e degrado nei parchi pubblici, questione finisce in Consiglio comunale

Psi e Pd interrogano la giunta, l’assessore Massetti promette investimenti “Quando le associazioni potevano aiutare l’Amministrazione, la situazione era migliore. Ora la legge lo vieta”

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“In molti parchi pubblici di Città di Castello regnano incuria e sporcizia”. Così il consigliere comunale Luigi Bartolini (Psi) ha interrogato sindaco e giunta, chiedendo di attivarsi per riportare il decoro in questi luoghi e “di pensare se non sia il caso di mettere operatori di Sogepu o privati a custodia di queste zone, almeno un paio di volte a settimana per garantirne la pulizia”.

Incuria, sporcizia e maleducazione sono sovrani. Un esempio tra i tanti è il Parco di Riosecco – spiega Bartolini con delle fotografie a testimoniare la situazione – pietose sono le condizioni di questo bell’angolo del quartiere: cestini stracolmi di rifiuti, cartacce e quant’altro fuori dai raccoglitori e sparse per tutta l’area. Purtroppo questa situazione si ripete in ogni altro parco pubblico sprovvisto di custodi. Non si salva neanche il Parco di Villa Montesca”.

Per mantenere decoro e attrezzature dei luoghi pubblici, Amministrazione e cittadini devono stringere un patto e contribuire, ognuno per la sua parte, alla salvaguardia di strutture e beni comuni”: c’è questa considerazione alla base dell’interrogazione simile e presentata nella medesima seduta del Consiglio da Massimo Minciotti e Mirko Pescari (Pd), che “nasce dai casi, segnalati sui social network o personalmente, di scarsa manutenzione dei parchi ed in particolare dell’area verde del quartiere La Tina”. “Abbiamo effettuato un sopralluogo – spiegano i due – e preso atto dello stato di degrado, relativamente alla scarsa manutenzione di attrezzature, giochi e cestini con consistente abbandono di rifiuti”.

Minciotti e Pescari hanno chiesto informazioni anche “sulla periodicità del taglio dell’erba e sui tempi di sostituzione o riparazione dei giochi”. Pure i rifiuti sono un punto debole: i consiglieri hanno suggerito misure tese a scoraggiare “l’abbandono indiscriminato dei rifiuti” e incentivare “il corretto utilizzo dei cestini troppo spesso stracolmi, svuotandoli più di frequente”.

Nella replica l’assessore all’Ambiente Massimo Massetti ha detto che “quando le associazioni potevano aiutare l’Amministrazione, la situazione era migliore. Ora la legge lo vieta. I parchi sono molti. Quello di Riosecco era uno dei più belli. Negli anni era stato manutenuto con l’ausilio della Società rionale. Ora tanti giovani lo frequentano e nelle ore notturne si sono registrati atti vandalici contro panchine e illuminazione. Chi lo fa non si rende conto che compie un reato penale. Le famiglie che abitano intorno ci aiutano ma quasi quotidianamente ci sono resti alimentari lasciati in giro. Ora siamo riusciti a trovare una persona che nei periodi estivi controlli, chiuda e svuota i cestini. Per risistemare tutto, il preventivo che abbiamo è di 15 mila euro. Li investiremo ma sono costi che si potevano evitare”.

Nella replica Bartolini si è detto soddisfatto: “Capisco le problematiche. Bene quanto ha fatto l’Amministrazione”. Soddisfatto anche Minciotti: “Le risposte ci sono state e sono state tempestive. Questi atti di vandalismo sono difficili da arginare, spero nelle forze dell’ordine come deterrente”.

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