Insieme si può fare di più e ottimizzare risorse e spese. È emerso questo da un incontro congiunto tra Regione e Provincia che si è svolto giovedì scorso nella sala del consiglio provinciale. Organizzato dalla prima commissione consiliare (che si occupa tra le altre cose di urbanistica e ambiente), ha avuto ad oggetto la valorizzazione del percorso verde del Tevere e la necessità delle opere di risistemazione delle sponde. L’input era stato dato dai consiglieri Franco Granocchia (Idv) e Luca Baldelli (Prc), che, considerando l’importanza del percorso, avevano richiesto alla Giunta di attuare un piano di sistemazione delle sponde del fiume, nel tratto che tocca Ponte San Giovanni, con opere di ingegneria naturalistica. Tra le altre ipotesi di intervento richieste dai due consiglieri, c’era anche la valorizzazione e l’inserimento nel contesto del vecchio Molino Mignini e la programmazione con altri enti di strategie di ottimizzazione di tutto il percorso. Granocchia ha elencato i vari problemi della zona, tra cui un’avvenuta esondazione con conseguente frana che “ha rischiato di mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini. Le sponde vanno rifatte – ha ricordato il consigliere – ma va pensato anche all’immondizia creata dagli extracomunitari che vanno a pesca e a togliere i rovi e un tronco che ostruisce la strada. Dobbiamo stare all’erta – ha concluso – perché il prossimo inverno è vicino e potrebbe esserci una nuova esondazione”. Il vicesindaco del Comune di Perugia Nilo Arcudi ha manifestato la propria estrema disponibilità al confronto attivo intorno ad un tema così strategico per Perugia come il percorso del Tevere. “In quest’ area – ha esordito – siamo riusciti a fare molto, tanto che una rivista statunitense lo ha definito tra i 10 percorsi più belli al mondo. Per quanto riguarda la manutenzione – ha spiegato ai consiglieri provinciali – dal punto di vista delle risorse è un momento molto delicato, comunque abbiamo stanziato dei fondi per le opere straordinarie”. L’assessore comunale competente Lorena Pesaresi ha poi preso la parola: “Le questioni in campo sono molte, la Provincia presenterà entro settembre un piano articolato: non si potevano fare gli argini senza pensare alla rete fognaria. E’ comunque sottinteso che le opere alle sponde saranno di ingegneria naturalistica, il Tevere è il nostro ecosistema più importante”. L’assessore ha poi manifestato il proprio sdegno per il fatto che gli enti locali siano stati esclusi dall’essere parte civile nel triste episodio della morìa di pesci dello scorso anno “Dobbiamo salvaguardare in tutti i modi il Tevere – ha concluso – è la nostra risorsa più importante, anche se è incombente il problema delle risorse: non abbiamo i soldi neanche per rimuovere un tronco”. Anche il consigliere provinciale Baldelli ha parlato del “biondo” fiume come di un patrimonio, non solo di Perugia ma di tutto il territorio. L’intervento di Enrico Bastioli ha messo il punto sulle necessità primarie, che sono state individuate nel ripristino delle sponde e della rete fognaria. “ci vuole una tempistica certa – ha insistito – è necessario un documento emendato per la nascita di un tavolo interistituzionale”. Il consigliere Laura Zampa ha infine ricordato che nel percorso in questione è importante anche un accesso per i disabili. Il presidente della commissione provinciale Capitani ha condiviso la proposta di un tavolo tra le varie istituzioni interessate al percorso del fiume Tevere, questione accolta anche da tutti i presenti. I lavori si sono dunque conclusi con l’impegno per la Provincia di istituire un tavolo sia tecnico che politico per risolvere i problemi legati alla fruibilità del parco.