Dare un’opportunità ai ragazzi con disabilità appena usciti dalle scuole superiori, creando inclusione, opportunità lavorative e occasione di socialità: dopo la Fattoria sociale di Protte, che ormai è avviata da anni, e il Bistrot di via Cerquiglia aperto da qualche mese, la cooperativa Il Cerchio è pronta ad aprire le porte di tre alloggi turistici ‘speciali’, con un massimo di 7 posti letto ciascuno. Tre degli appartamenti della cooperativa in piazza Garibaldi 21, infatti, nelle prossime settimane saranno pronti a ospitare turisti, dando così lavoro ad altri giovani con disabilità. E non è l’unico progetto messo in campo in queste ultime settimane.
Sono infatti due le iniziative finanziate con fondi del Pnrr, una del valore di 240mila euro che vede protagonista la cooperativa Il Cerchio, con un progetto di cohousing e di appartamenti a locazione turistica etica, e un’altra da 215mila euro, con parte attiva la cooperativa EduCommunity, per il potenziamento dei propri servizi e l’apertura di un nuovo spazio. Entrambi i progetti sono stati presentati dal direttore amministrativo de Il Cerchio Alberto Bonfigli, dal vicepresidente della cooperativa Emanuele Bonilli, da Marco Corvelli che ha gestito i finanziamenti e da Vittoria Morrichini, presidente di Educommunity.
Il primo progetto si chiama “V.I.T.E. – Vite Spoleto Accoglienza Etica” e rappresenta un nuovo modello di turismo inclusivo e sostenibile nel cuore dell’Umbria. In sostanza è un progetto innovativo che unisce turismo, inclusione sociale e sviluppo territoriale.
“L’iniziativa – spiegano dalla cooperativa – nasce con una visione chiara: costruire una comunità in cui ospiti e residenti condividono spazi, esperienze e opportunità, generando valore sociale ed economico.
Attraverso tre appartamenti nel centro storico di Spoleto, V.I.T.E. propone una sperimentazione di ospitalità extra-alberghiera etica, gestita direttamente da giovani con disabilità, accompagnati da tutor qualificati. Un’esperienza che non è assistenzialismo, ma un vero percorso di crescita, lavoro e autodeterminazione”.
In campo sono stati messi appunto 240mila euro e riguardano due diverse anime del progetto:
Oltre all’esperienza di cohousing, 4-5 ragazzi con disabilità tra i 18 e i 35 anni saranno impiegati nel progetto di turismo etico, lavorando per la pulizia degli ambienti, la lavanderia e la comunicazione. La locazione turistica non vuole fare concorrenza a nessuno, ma replicando l’esperienza di Fattoria sociale e bistrot – che coinvolgono 21 ragazzi di questa fascia d’età – vogliono offrire un’inclusione lavorativa ai giovani che, una volta usciti dal mondo della scuola, oltre ad avere più difficoltà di altri a trovare un’occupazione, perdono la rete sociale in cui sono inseriti.
L’altro finanziamento del Pnrr, pari a 215mila euro, ha permesso invece di ampliare i servizi offerti da Educommunity, che si occupa di servizi rivolti a bambini, ragazzi e famiglie.
Le risorse sono state destinate principalmente a:
Potenziati e migliorati anche alcuni servizi già esistenti rivolti alla fascia 3-12 anni: