L’avvocato Marco Piazzai ha chiesto e ottenuto che venisse rinviato l’interrogatorio del suo assistito, il pensionato ex poliziotto di Magione accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso per la morte di Moise Bama avvenuta martedì scorso sul Raccordo Perugia – Bettolle.
Il 70enne, che inizialmente aveva raccontato di non trovarsi alla guida della sua auto quella sera, agli inquirenti ha detto stavolta di aver pensato che l’urto fosse stato con una barriera spartitraffico, dato che in quel punto c’era un cantiere stradale. Una barriera che Bama aveva realmente urtato poco prima con la sua auto, fermandosi per constatarne i danni, venendo travolto da una vettura che poi non si è fermata.
Il 47enne originario del Camerun è morto poco dopo in ospedale. Nel frattempo la polizia, sulla base delle indicazioni fornite da una donna che aveva assistito alla scena, ha rintracciato in un parcheggio a Magione l’auto, appartenente appunto al 70enne ex poliziotto, originario della Sicilia, ma da tempo residente in Umbria.
L’auto aveva danni compatibili con l’incidente. Le telecamere vicino al parcheggio lo hanno inoltre ripreso mentre scendeva dalla vettura, smentendo quindi la sua versione inizialmente fornita.
L’uomo, in un visibile stato confusionale, sarà nuovamente ascoltato. Nel frattempo, a scopo precauzionale, gli sono state sequestrate le armi regolarmente detenute in casa.
Lunedì sarà invece eseguita l’autopsia sul corpo di Moise Bama, dipendente di un’azienda vitivinicola e volontario della Croce Verde di Chianciano Terme, dove risiedeva.