Il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ha emesso un’ordinanza contingibile e urgente a tutela della salute e dell’incolumità pubblica a seguito dell’emissione di vapori irritanti, a causa di un incidente chimico avvenuto nel pomeriggio del 1° agosto 2026, nella sala macchine della piscina di un’abitazione privata in località Porziano, nell’area montana della città. Sul posto sono subito intervenuti vigili del fuoco, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Usl Umbria1 e tecnici di ARPA Umbria, oltre a personale medico e tecnico della Usl Umbria 1.
L’evento – secondo quanto riportato nell’ordinanza – sarebbe collegato a una miscelazione impropria di materiali, che avrebbe generato una reazione chimica esotermica con imponente e autonoma emissione di vapori di cloro gassoso, che presentano elevata tossicità. I vigili del fuoco hanno tempestivamente delimitato la zona e avviato insieme ad ARPA per le operazioni di messa in sicurezza e bonifica.
Per garantire la massima tutela della salute pubblica, sono quindi state attivate con effetto immediato disposizioni restrittive, divise per aree di distanza dal luogo dell’evento.
Nell’area rossa, entro 100 metri dall’evento, è stato disposto il divieto assoluto di stare all’aperto: è vietata la permanenza all’esterno di persone, animali da compagnia, da cortile o da allevamento. Disposto anche il divieto di accesso: area è interdetta a chiunque, tranne al personale tecnico e ai soccorritori. Il transito veicolare è stato limitato: consentito il passaggio in auto, esclusivamente con finestrini rigorosamente chiusi e impianti di aria condizionata e ventilazione spenti.
Nella area di attenzione, entro 500 metri dall’evento, sono stati disposti diversi divieti. Finestre chiuse: obbligo tassativo di chiudere porte, finestre e serramenti esterni di case, negozi, uffici e spazi pubblici. Condizionatori spenti: divieto assoluto di usare impianti di climatizzazione o ventilazione che immettono o riciclano aria dall’esterno. Sospese le attività all’aperto: vanno limitate al massimo le attività all’esterno (sportive, ricreative o ludiche), preferendo la permanenza dentro gli edifici. Tutela degli animali: divieto assoluto di pascolo, razzolamento per animali da cortile e divieto di passeggiate o sgambamento per gli animali da compagnia.
II provvedimenti adottati e i divieti disposti restano in vigore fino a revoca degli stessi.