Riccardo Foglietta
Si è svolto questa mattina nei pressi della sede di A.R.I.A. Spa sita in Via del Tribunale il presidio di protesta, organizzato dal Comitato No Inceneritori Terni, contro la riaccensione dell’inceneritore Terni Ena. Numerose le persone presenti, fra cui l’esponente del Comitato Fabio Neri, che ha dichiarato: “Dobbiamo imporre ad Acea di rispondere ai sei punti inclusi nella lettera consegnata all’azienda in data diciotto ottobre, lettera cui non ha mai fatto seguito una risposta. Per quanto riguarda uno dei sei punti, questo silenzio è comprensibile dal momento che viene richiesta la pubblicazione dei dati sulle emissioni provenienti da un camino che, per il momento, è ancora spento; crediamo che sia doveroso rispondere, invece, ai restanti cinque punti. Acea non può trincerarsi dietro ad una legge che non obbliga l’azienda a rendere pubblici certi dati. La lettera in questione è stata inviata al presidente del consiglio di amministrazione di A.R.I.A. Spa, consegnandola direttamente nelle mani del rappresentante dell’ufficio legale della Società, ovvero Marco Palazzesi. In questa missiva – ha proseguito Neri – chiediamo anche la pubblicazione della previsione di approvvigionamento di combustibile relativa al prossimo quinquennio 2012 – 2017, dettagliata per quantità, qualità e provenienza dello stesso; gli introiti previsti dai contributi ex CIP6 e dalla immissione in rete di energia elettrica prodotta; previsione e interesse, al momento della scadenza dell’attuale Autorizzazione Integrata Ambientale prevista per il 2016, ad inserire ulteriori materie da bruciare; disponibilità, interesse e adatte caratteristiche tecniche dell’impianto a bruciare combustibili solidi secondari provenienti anche da fuori regione; numero di dipendenti tecnici, amministrativi e operativi che verranno direttamente impiegati a tempo pieno presso l’impianto. Si deve inoltre considerare – ha concluso Neri – che il consiglio di amministrazione di A.R.I.A. Spa in qualche modo è una proiezione delle ultime vicende che hanno riguardato la parentopoli romana. Alemanno ha affidato ad alcuni suoi fedelissimi dei ruoli di dirigenza all’interno di Acea, Ama, Atac e Aria Spa. Basti pensare a Ranieri Mamalchi, membro del consiglio di amministrazione di A.R.I.A. Spa ed in passato personaggio di spicco di Alleanza Nazionale, il cui figlio è stato assunto da Acea per ricoprire un incarico dirigenziale. È da notare come al variare della maggioranza politica del Comune di Roma cambiano anche i dirigenti di Acea, che ai tempi di Veltroni erano in gran parte espressione del Partito Democratico; al momento l’unico rappresentate del centro sinistra nel consiglio di amministrazione della Società è Andrea Peruzy, portavoce della Fondazione Italianieuropei di Massimo D’Alema.” Il Comitato No Inceneritori Terni rimane, quindi, in attesa di ricevere delle risposte ai propri quesiti ma nel frattempo non sospende la propria attività di mobilitazione popolare: oggi è stato infatti annunciato il prossimo appuntamento, previsto per il diciannove novembre in occasione del consiglio comunale di Terni e durante il quale verrà chiesto al Sindaco Di Girolamo di farsi garante di atti amministrativi volti alla tutela delle condizioni ambientali e di salute della città.
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