Incendio in palestra a Bastia | Resta ricoverato il 37enne intossicato

Incendio in palestra a Bastia | Resta ricoverato il 37enne intossicato

Proseguono le indagini dei carabinieri, attesi i riscontri | La maxi struttura a vetri sotto sequestro


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Prima il fumo denso propagatosi all’interno dei locali della palestra Kiclub di Bastia Umbra, in provincia di Perugia. Poi la paura tra i presenti e il fuggi fuggi generale. E’ questa la cronaca dell’incendio, sviluppatosi nel tardo pomeriggio di ieri, 21 marzo, proprio mentre la maxi struttura ‘a vetri’ era piena di clienti e istruttori (in tutto ci sarebbero state circa 200 persone). Il bilancio è di nove persone intossicate: tre di loro sono state curate nel piazzale antistante la struttura, grazie all’intervento delle ambulanze e dei sanitari sul posto. Per le altre sei si è reso necessario il trasporto negli ospedali vicini: tre al Santa Maria della Misericordia di Perugia e tre ad Assisi.

Incendio a Bastia, brucia palestra | Ambulanze sul posto

Al momento, gli sviluppi più importanti nella vicenda riguardano proprio il quadro clinico: l’intossicazione da monossido di carbonio, causata del denso fumo originatosi dall’incendio e che ha riguardato i sei pazienti, è stata comunque fortunatamente lieve, in base a quanto riferito da fonti sanitarie. I tre trasportati ad Assisi sono stati infatti già dimessi, così come due (una donna di 29 anni e un uomo di 39) delle tre persone condotte nel pronto soccorso dell’ospedale perugino. A restare in osservazione, ricoverato nella Struttura Complessa di medicina del lavoro a Perugia, è solo un 37enne originario di Bastia: per lui proseguono i trattamenti, sempre a seguito dell’intossicazione da monossido. Le sue condizioni, monitorate dalla dottoressa Gabriella Tosoni e dagli altri sanitari, fanno ben sperare, tanto che i medici ritengono che potrà essere dimesso nei prossimi giorni.

Intanto, per quanto riguarda il quadro investigativo, solo gli accertamenti del caso, effettuati in primis dai vigili del fuoco, dai carabinieri di Assisi e dalla polizia locale, potranno chiarire le reali cause dell’incendio. La causa più accreditata sembrerebbe essere quella di un corto circuito, che avrebbe interessato il quadro elettrico. Sulla ricostruzione della vicenda, le forze dell’ordine mantengono comunque il massimo riserbo.

La maxi struttura di vetro del Kiclub, intanto, è stata messa sotto sequestro su disposizione del magistrato di turno, per consentire agli inquirenti di effettuare tutti gli accertamenti del caso. Anche lo spazio antistante la palestra, ben visibile dalla superstrada che da Perugia porta a Foligno, resta transennato. Proprio dalla superstrada si scorge un altro elemento, che racconta gli attimi concitati, vissuti dai clienti della palestra e dai soccorritori al momento dello spegnimento delle fiamme: un ‘buco’ tra le vetrate del Kiclub, attraverso il quale i vigili del fuoco, coordinati dalla sala operativa di Madonna Alta, si sono ricavati un varco per spegnere le fiamme e salvare tante persone da quel fumo denso.

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