Foligno

Incendio al 2° piano di un condominio, fiamme partite da cucina | Appartamento inagibile

Paura nella giornata di oggi (domenica 24 maggio) in un condominio di via Velino a Foligno, dove un violento incendio è divampato all’interno di un appartamento situato al secondo piano di una palazzina di cinque piani. Il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato il peggio, ma l’abitazione è stata dichiarata temporaneamente inagibile.

L’allarme è scattato quando il fumo ha iniziato a invadere le scale dell’edificio. Sul posto sono prontamente intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco di Perugia, provenienti dal distaccamento locale di Foligno. I pompieri sono riusciti a penetrare nell’appartamento e a circoscrivere le fiamme, che avevano trovato il loro focolaio all’interno del vano cucina, spegnendole prima che potessero propagarsi al resto delle stanze o ai piani superiori. Successivamente sono partite le lunghe operazioni di bonifica e alla messa in sicurezza dell’intera area.

I rilievi tecnici effettuati subito dopo lo spegnimento hanno evidenziato la gravità del rogo. All’interno della cucina si sono registrati danni strutturali, con il distacco di porzioni di intonaco dal solaio, oltre alla distruzione delle finiture (pavimentazione e rivestimenti ceramici) e al pesante danneggiamento dell’impianto elettrico e del gas. Tutti gli altri ambienti della casa sono stati invasi e pesantemente danneggiati da una fitta coltre di fumo e fuliggine.

A causa dell’entità dei danni, che compromettono seriamente la salubrità e la sicurezza dei locali, i Vigili del Fuoco hanno dovuto disporre l’interdizione all’uso e l’inagibilità dell’intero appartamento fino al completo ripristino dei requisiti minimi di legge. Fortunatamente non si registrano feriti o intossicati: la donna che abitava l’immobile, rimasta improvvisamente senza tetto, ha già trovato un’autonoma sistemazione presso l’abitazione di un familiare.

Sul luogo dell’evento, oltre ai Vigili del Fuoco, sono intervenuti i Carabinieri per gli accertamenti di rito e l’amministratore del condominio per valutare eventuali ripercussioni sulle parti comuni dello stabile.