“Continuano gli interventi sul territorio mirati non solo alla salvaguardia, ma anche alla valorizzazione e al potenziale sviluppo che rappresentano”. Sono le parole iniziali usate dall'assessore Paolo Trenta, questa mattina, nell'Aula Verde di Pale in occasione dell'inaugurazione del sentiero Sassovivo-Pale.
L'assessore ha poi continuato “Durante i lavori c'è stato un intoppo dovuto ad un cartello che escludeva il passaggio di cicli e motocicli. Gli amanti della bicicletta sono letteralmente insorti, fin quando non è stato concesso loro di poter fare il percorso. Questo – ha concluso Trenta – ci ha fato capire che il lavoro che si stava facendo non era fine a se stesso, ma che quotidianamente le persone ne fruivano e avrebbero continuato a farlo”
Il percorso che è stato ripristinato e migliorato, di fatto è una congiunzione fra l'abbazia di Sassovivo e l'eremo di Santa Maria Giacobbe (eremo di Pale). Il tracciato esisteva già, la comunità montana è intervenuta per ripristinarlo, metterlo in sicurezza e migliorarlo. Hanno messo in sesto il sentiero che dall'abbazia scende fino a Ponte Santa Lucia, realizzando anche un guado, che non rappresenta nessuna alterazione idrologica, attraverso una pietra. Allo stesso tempo anche il lavatoio lungo le rive del fiume è stato restaurato. Tutto il percorso che costeggia le pendici del monte Pale è stato allargato e in alcuni tratti totalmente ripristinato a causa della sua erosione. Sempre in questo tratto sono stati fatti numerosi muretti a secco di contenimento. A Pale il percorso si biforca, da una parte si raggiunge l'eremo, dall'altra si prosegue per l'Altolina. Molte tratti sono stati dotti di ringhiere, staccionate, tavoli e panchine. Uno dei prossimi obiettivi è quello del ripristino delle grotte di Pale, non tanto dell'interno, dove sembra vivere in modo esclusivo una particolare specie di coleottero, quanto all'esterno, dove le condizioni non sono ottimali.
Presente all'inaugurazione anche Gianfranco Picchiarelli, presidente della Comunità Montana del Subasio che ha sottolineato “ci troviamo di fronte ad aree di grande pregio e quindi abbiamo solo cercato di valorizzare dei percorsi caratteristici. Oltre alla realizzazione, la Comunità Montana provvede alla manutenzione e non secondariamente – ha concluso Picchiarelli – abbiamo provveduto al miglioramento della viabilità secondaria, fondamentale affinché queste zone possano avere una fruizione più agevole”.
“Per i sentieri umbri sono stati stanziati all'incirca 13mila euro – ha precisato l'assessore regionale Vincenzo Riommi – e ne sono sorti e ripristinati numerosi. Il finanziamento ovviamente non è fine a se stesso, ma viene erogato al fine di sviluppare le potenzialità del territorio. L'attrattiva turistica – ha concluso Riommi – di una zona si crea quando ci sono delle buone condizioni, che prime fra tutti la percepiscono le persone che vi abitano”.
A questo momento importante per la popolazione del territorio, oltre al sindaco di Foligno Manlio Marini e ad un discreto numero di spettatori, ha offerto il suo contributo il prof. Fabio Bettoni che ha attirato l'attenzione generale con una lunga dissertazione sull'affascinante storia locale che giustifica l'importanza culturale della zona geografica in questione.
(Valentina Ballarani)