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Inaugurato ieri il Palazzo comunale dopo i lavori di ricostruzione post-sisma

A 14 anni dal sisma è stato inaugurato il Palazzo comunale di Foligno, recuperato dopo il terremoto del 1997.
“L’inaugurazione del Palazzo comunale, dopo il terremoto, rappresenta una parte importante del significativo percorso di recupero e valorizzazione del prezioso patrimonio artistico e culturale cittadino, ha detto il sindaco di Foligno, Nando Mismetti. Il terremoto, nonostante le difficoltà, ci ha dato l’opportunità di riqualificare gran parte del tessuto edilizio e infrastrutturale locale, grazie al quale Foligno è una città sempre più all’avanguardia e proiettata al futuro. Ora tocca a noi folignati renderla sempre più accogliente e vivibile, ritrovando quello spirito di unità e quel senso della comunità che ci fecero affrontare il terremoto del ’97 e vincere la sfida della ricostruzione. Oggi – di fronte alla grave crisi economica e sociale che stiamo vivendo – è più che mai importante riscoprire valori come l’unità e la solidarietà, per superare questo momento di difficoltà pensando al futuro e alle nuove generazioni”. Il recupero di questa parte della sede comunale – la presenza negli uffici comunali sarà effettiva successivamente – è costato circa 9 milioni di euro (15 milioni di euro è la cifra complessiva impiegata per il palazzo comunale).
E’ intervenuto anche il capo di stato maggiore dell’esercito, generale Giuseppe Valotto, cittadino onorario di Foligno.
“E’ un vero e proprio sentimento di affetto, profondo e reciproco, quello che lega l’esercito a questa comunità, che ha sempre accolto i nostri soldati con grande calore e immensa disponibilità – ha detto il generale Valotto – e sin dai primi anni dell’Unità d’Italia la nostra città ha infatti sempre rappresentato un punto di riferimento per la forza armata che, qui alla caserma Gonzaga, è stata presente prima con reggimenti e scuole di artiglieria, poi con reggimenti addestrativi e infine, ai giorni nostri, con il centro di selezione e reclutamento dell’esercito. E proprio il centro di selezione rappresenta, per la forza armata, una nicchia di assoluta eccellenza e una realtà di importanza strategica nella quale i giovani, che si avvicinano alla vita militare, attraverso le selezioni psico-fisiche e attitudinali, entrano in contatto, per la prima volta, con il mondo militare”. Sono circa 55mila gli aspiranti volontari che si recano ogni anno alla caserma folignate.
Nell’occasione è stato anche celebrato il decimo anniversario del gemellaggio tra le città di Foligno e Gemona, colpite entrambe dal sisma (del ’97 e del ’76).
Il prefetto Franco Gabrielli, capo del dipartimento della protezione civile, dopo una visita al centro regionale di protezione civile, con la presidente della Regione dell’Umbria, Catiuscia Marini, anch’essa presente all’inaugurazione del palazzo comunale, ha ricordato che “stiamo lavorando perché questa struttura diventi il cuore della gestione emergenziale del territorio e non solo. Oggi celebriamo un fatto importante che deve essere un insegnamento e un monito. E’ un insegnamento perché un terremoto in cui la sua gestione, tra le più oculate, ha comunque richiesto tempo. Perché 14 anni possono essere tanti ma anche pochi rispetto alla complessità degli interventi da realizzare. E’ un monito perché tutto questo è stato reso possibile perché c’è stata tanta solidarietà: non bisogna smarrirla. Occorre salvaguardare la nostra protezione civile: non è possibile descriverla come la ‘cricca’. E che ci interessiamo di immigrazione perché il duo Maroni-Gabrielli – come è stato scritto oggi – vuole fare i soldi. Le critiche fanno parte della democrazia: non credo all’unanimità dei giudizi. Ma bisogna salvaguardare il valore, la solidarietà, e l’istituzione, la protezione civile”.