Città di Castello

Inaugurati lavori di restauro mura urbiche di San Giacomo, intervento da 1,5 milioni

Con il completamento del restauro e consolidamento delle mura urbiche di San Giacomo, il centro storico di Città di Castello è ancora più bello. L’inaugurazione dei lavori da 1 milione e 500 mila euro che hanno interessato il tratto compreso tra porta San Giacomo e il Liceo di Stato Plinio il Giovane, finanziati dal Ministero della Cultura ed eseguiti dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria, ha restituito alla comunità tifernate uno dei monumenti più amati e ammirati.

L’intervento ha permesso il recupero strutturale della cinta muraria, ma anche la riapertura del pomerio di San Giacomo, il suggestivo percorso pubblico che corre lungo il tratto interno. L’illuminazione monumentale, collocata ai piedi delle mura, sottolineerà ed esalterà le forme disegnate dalla pietra, rendendo ancora più suggestiva la passeggiata notturna attorno al centro storico.

Il restauro e consolidamento della mura urbiche di San Giacomo segna una nuova importante tappa nel percorso di riqualificazione e valorizzazione del centro storico di Città di Castello”, ha dichiarato stamattina (27 maggio) il sindaco Luca Secondi, che durante la cerimonia pubblica ha ringraziato la Soprintendenza, rappresentata dalla dottoressa Francesca Valentini, e dal responsabile unico del progetto e direttore dei lavori, architetto Florian Castiglione, “per le competenze, capacità e professionalità messe in campo per questo importante recupero, vero e proprio dono alla nostra comunità”.

Nel corso dell’inaugurazione, alla quale, tra gli altri, è intervenuta tutta la giunta e la consigliera regionale Letizia Michelini, il sindaco Secondi si è rivolto ai rappresentanti delle istituzioni scolastiche e dell’associazionismo cittadino presenti, sottolineando la soddisfazione del governo cittadino. “Dopo l’importante restauro della porzione di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio – ha osservato Secondi con questo intervento la cinta muraria di Città di Castello è quasi completamente recuperata, riportata al decoro e alla bellezza di un tempo grazie agli investimenti per oltre 6 milioni di euro che si sono susseguiti negli anni“.

Illustrando nel dettaglio i lavori eseguiti, l’architetto Castiglione ha evidenziato che “il tratto più impegnativo delle operazioni di restauro è stato quello che va da Porta San Giacomo all’omonimo bastione. Sono emerse numerose criticità strutturali e una lunga lesione longitudinale. I lavori lungo questo tratto delle mura hanno permesso di riscoprire un’ampia porzione di quello che doveva essere il camminamento di ronda delle mura cittadine, un antico percorso che ora può essere ammirato dal bastione di San Giacomo e che rimarrà accessibile per le necessarie manutenzioni”.

Il milione e mezzo dell’intervento nel tratto di San Giacomo ha portato al totale di oltre 6 milioni di euro l’investimento complessivo sostenuto finora per il restauro delle mura urbiche di Città di Castello. Iniziato nel 2003 con i lavori nel tratto del Cassero per 1 milione 291 mila euro, il recupero della cinta muraria è proseguito nel 2006 con il tratto della sede dell’ex Comunità Montana Alta Valle del Tevere per 150 mila euro, con il tratto di porta San Giacomo nel 2008 per 700 mila euro di investimento, fino agli ultimi due interventi nel 2009 ai Frontoni, per 930 mila euro finanziati dal Contratto di Quartiere II, nel 2015 a Porta Santa Maria Maggiore, con 233 mila euro del Programma Urbano Complesso (PUC) 2 e nel 2021 Palazzo Vitelli a Sant’Egidio con 1 milione e 500 mila euro.