Assisi

Inaugurate ad Assisi le sculture di acciaio a specchio di Helidon Xhixha

Il centro storico di Assisi diventa una galleria d’arte a cielo aperto accogliendo “Un Fiat…Dialoghi di Luce”, nuovo progetto espositivo di Helidon Xhixha, tra i più autorevoli protagonisti della scultura contemporanea internazionale.

Inaugurata giovedì pomeriggio (24 giugno, ndr) nella piazza inferiore della Basilica di San Francesco la mostra – diffusa in luoghi iconici del centro storico e promossa dal Comune di Assisi – che è stata pensata e realizzata appositamente per la città di San Francesco, in occasione dell’ottavo centenario della morte.

A cura di Francesco Gallo Mazzeo, trasforma Assisi in un grande itinerario di arte contemporanea, dove monumentali sculture in acciaio inox lucidato a specchio dialogano con l’architettura, il paesaggio e la spiritualità francescana, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva in cui luce, materia e riflesso diventano strumenti di contemplazione e partecipazione. L’esposizione sarà visitabile fino al 31 agosto 2026. È composta da sei opere, tutte alte fra 2 e 3 metri, dedicate a elementi naturali: Big Data (Rocca Maggiore), Briccola d’Acciaio (Piazza del Comune), Nebula (Piazza San Rufino), Resurrezione di Luce (Piazza San Pietro), Tramonto (Piazza Santa Chiara).

Accanto a queste, una nuova scultura realizzata dall’artista proprio per Assisi, in onore della ricorrenza francescana: Tau, nella piazza inferiore della Basilica di San Francesco. Un’opera di 3,2 metri di altezza, che reinterpreta il simbolo di San Francesco attraverso il linguaggio contemporaneo della luce e della riflessione. L’installazione richiama i valori di spiritualità, semplicità e comunione con il mondo naturale, propri della tradizione francescana. Le superfici deformanti coinvolgono direttamente lo spettatore e l’ambiente circostante, trasformando il simbolo sacro in uno spazio aperto di contemplazione e partecipazione collettiva. La scultura unisce così memoria spirituale e sensibilità contemporanea, facendo della luce una metafora di pace e universalità. Tau si pone come fulcro e culmine del percorso espositivo e resterà in dono ad Assisi, entrando a far parte del patrimonio pubblico come segno permanente del dialogo tra arte contemporanea e spiritualità.