Categorie: Politica Spoleto

IN VISTA DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE ECCO LE CONSIDERAZIONI DI RIFONDAZIONE COMUNISTA

In vista delle prossime amministrative, gli schieramenti politici si espongono per rendere note le loro intenzioni e gli atteggiamenti che avranno intenzione di teneri, sia nei confronti dell'imminente campagna elettorale,, ma anche e soprattutto nei confronti dei cittadini-elettori. Ecco la comunicazione integrale fatta dal Segretario del Partito di Rifondazione Comunista Mario Gammarota:

“Tra qualche mese la città di Foligno sarà interessata dalla tornata elettorale che vedrà il ricambio di molte amministrazioni della regione. ‘Rifondazione insieme alle forze politiche e sociali della sinistra' intende essere protagonista contribuendo al dibattito cittadino sul futuro della città.

Non possiamo non partire da un'analisi degli ultimi 15 anni di governo del territorio, individuare gli elementi positivi ma non avendo timore di individuare e affrontare le criticità che pur hanno contraddistinto l'azione politico-amministrativa degli ultimi anni.

Notiamo il fermento di gruppi sociali informali e di associazioni nel dibattito cittadino. I giornali ne riportano alcuni, ma assicuriamo che non sono i soli. Ci sono gruppi di giovani, tra cui studenti, precari, disoccupati, piccoli lavoratori autonomi con la paura del futuro e dell'incertezza che il mondo di oggi ci consegna, i quali si riuniscono, elaborano idee per la città, per lo sviluppo e per l'innovazione, a cui non interessa il potere fine a se stesso, ma che vorrebbero essere ascoltati, eppure la città non li conosce. Noi li incontriamo e tentiamo di ascoltare tutte le voci che non hanno alcuno spazio.

Notiamo, altresì, chi intende spingersi più in là, fino a dettare le regole e i percorsi che la politica cittadina dovrebbe seguire nei prossimi anni. Crediamo, come ci ricordava il Presidente Bianchini, che gli spazi, le competenze e le responsabilità debbono essere rispettati in un sistema di concorso di idee per il bene della città. Un sistema partecipativo che estenda le possibilità di condivisione dei processi decisionali, al fine di non concentrarli nelle mani di pochi. Senza partecipazione la democrazia rischia di mutare il suo DNA.

Nel mese di Dicembre inizierà la nostra Conferenza Programmatica: ‘FOLIGNO 1998-2018'.

Non sarà un evento unico, e cioè la solita vetrina che pretende visibilità. Costituirà, invece, diversi momenti di riflessione sulle risposte di cui la città ha bisogno. Insieme ad esperti di settore e alle forze sociali attive sul territorio, analizzeremo le trasformazioni socio-economiche ed urbanistiche degli ultimi anni per individuare i punti di forza e i punti di debolezza, per superare le criticità con proposte chiare, forti, innovative e partecipate. Ogni contributo esterno che riceveremo sarà archiviato e assemblato in un Programma dettagliato che stabilisca i temi e i percorsi per i prossimi 10 anni.

La domanda da farsi non è come vorremmo Foligno tra qualche mese, ma come la vorremmo tra dieci anni, nel medio-lungo periodo, per iniziare da subito a programmare interventi integrati volti al raggiungimento degli obiettivi prefissati mettendo in campo tutta l'innovazione e la ricerca possibile”.