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“…IN VIAGGIO CON FABRIZIO”: SUCCESSO PER LA FILARMONICA DI BELFIORE A VILLA FIDELIA (Foto TuttOggi.info)

Impossibile a credersi, ma si erano ammutolite anche le rumorose cicale del Parco di Villa Fidelia di Spello all’avvio di “…In viaggio con Fabrizio – Tributo a Fabrizio De André”, il concerto che la Filarmonica di Belfiore della Città di Foligno ha tenuto nella serata di ieri all’interno della cornice del prestigioso complesso della “Splendidissima Colonia Julia”. Lo spettacolo fa parte della stagione di “Splendidissima. Blubanda, orolirica, seppiaschermo, vanigliavarietà” della Provincia di Perugia, in programmazione dal mese di Giugno a quello di Settembre presso il Complesso di Villa Fidelia, organizzata nello specifico dal Servizio Promozione Economica, Turistica e Culturale del Territorio e dall’Ufficio Promozione Cultura e Spettacolo.

Insufficienti le tante seggiole inizialmente occupate dal pubblico, ma all’ingresso dei Filarmonici di Belfiore, dei cantanti Paolo Massari, Davide Giannini, Lucia Giannini e Maria Rita Del Zompo, e dello storico direttore Marco Pontini, gli spettatori si sono addirittura trovati costretti a restare in piedi o a sedere in terra. Bambini, adolescenti, giovani, adulti e anziani, donne e uomini di diverse generazioni, tutti uniti nel cuore, negli occhi e nelle orecchie per il tributo che la Filarmonica di Belfiore della Città di Foligno, a ormai 11 anni dalla scomparsa di Fabrizio De Andrè, ha voluto dedicare, per voce di Davide Giannini, “al più grande cantautore e poeta italiano”. Il tempo di sistemarsi e accordare gli strumenti e via con la prima delle 14 canzoni in programma: “Bocca di rosa”, affidata alla voce del “deandreino” della Filarmonica di Belfiore Paolo Massari. Una voce che sembra davvero richiamare quella del cantautore genovese la sua, e che ha interpretato con precisione, serietà ma soprattutto trasporto e intensità anche “La canzone dell’amore perduto”, “Un ottico”, le “Meravigliose gemme” – a detta di Davide Giannini, anche voce guida nel viaggio tra le canzoni selezionate – “Via del campo” e “La guerra di Piero”, “Volta la carta” e “Il pescatore”.

Massari ha anche interpretato, assieme alle voci di Lucia Giannini e Maria Rita Del Zompo, “Geordie” e il trittico costituito da “Maria nella bottega di un falegname”, “Tre madri” e “Il testamento di Tito” dall’album “La buona novella” (1970). Questo è stato molto probabilmente il momento più intenso e vissuto della serata, con il pubblico ammutolito e davvero dimentico anche del freddo e del vento che imperversavano nel Parco di Villa Fidelia, come dei fastidiosi insetti che le luci spingevano verso gli spettatori. All’altra voce maschile, quella di Giannini, sono stati invece affidati i ritmi della canzone in dialetto genovese “Crueza de mä”, mentre a Lucia Giannini è stata completamente assegnata “La canzone di Marinella”, in ricordo di quella Mina che la interpretò e che scoprì e lanciò un giovane De Andrè con questa stessa canzone. Gran finale con “Volta la carta” e “Il pescatore”, col pubblico “costretto” da Giannini ad alzarsi tutto in piedi e a battere a tempo le mani. Ma gli spettatori hanno continuato a non sentirsi sazi, e dopo aver reclamato il bis hanno proseguito nel muoversi ancora al ritmo de “Il pescatore”. Ma più di tutti, un anziano signore in prima fila non si sentiva pienamente appagato. Alzandosi, si è avvicina al direttore, sussurrando qualcosa all’orecchio. Poco dopo la Filarmonica è ripartita con un bis di “Volta la carta”, e il pubblico ha saluto la musica di De Andrè e gli artefici della serata ballando sotto il palco. Grande è stata infatti la sintonia della Filarmonica di Belfiore e del suo pubblico, uniti per omaggiare e rivivere alcuni brani del grande canzoniere di Faber.

(Elisa Panetto)