Assisi

In Umbria un nuovo Giusto fra le Nazioni: ad Assisi la cerimonia in memoria di Lina Berellini | Video

Un nuovo Giusto tra le Nazioni per l’Umbria, che si aggiunge agli altri 14, riconosciuti dallo Yad Vashem: si è svolta il 10 marzo al Museo della Memoriala cerimonia di consegna dell’onorificenza alla memoria a Lina Berellini, organizzata dal Museo con l’Ambasciata di Israele in Italia.

Originaria di Valfabbrica e poi residente in Assisi, in quegli anni terribili a Perugia come bambinaia, Berellini si prese cura di Fiorella e Sergio Calef, proteggendoli dalla persecuzione antiebraica e dalla deportazione. Ora, ai suoi familiari, su tutti Lina Apostolico, una delle nipoti che per prima si è adoperata per il riconoscimento, è stato consegnato il riconoscimento, nel corso della cerimonia che ha visto la partecipazione anche di Sergio Calef, uno dei bimbi salvati, e delle massime autorità civili, militari e religiose.

Tra di loro l’ambasciatore di Israele per Italia e San Marino Jonathan Peled, che si è detto “molto onorato ed emozionato di essere qui, per la seconda volta, in una città che con la sua accoglienza francescana ha salvato 300 ebrei. Per noi la Shoah non è solo un giorno da ricordare nel calendario, ma una parte integrante della nostra identità, ancora amaramente attuale in un momento in cui aumentano le manifestazioni di intolleranza e antisemitismo. E anche per questo è importante ricordare e celebrare gli esempi come quello di Lina Berellini”.

Nel suo intervento monsignor Domenico Sorrentino ha sottolineato come “La figura di Lina si va ad aggiungere alle altre che ricordiamo nel nostro Museo della Memoria, un altro esempio per noi, per i nostri giovani, per quanti visitano questo luogo e ne possono assaporare la storia e i valori. Ognuno nel proprio contesto e diversità di situazioni ha lasciato il segno, ha saputo spogliarsi delle proprie sicurezze per fare spazio agli altri, mettendo a rischio la propria vita in un momento in cui sarebbe stato più facile allinearsi o addirittura voltarsi dall’altra parte.

“Riscoprire e celebrare la storia di coraggio di un Giusto tra le nazioni ha un valore immenso, ancor più grande in quanto fu una donna che salvò due bambini, come una madre per i suoi figli, realizzando concretamente il principio di difendere la vita contro l’orrore come in una unica famiglia umana”, le parole di Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, mentre il sindaco ff Valter Stoppini ha sottolineato come “La storia di Lina Berellini parla di amore e semplicità, perché i giusti, gli eroi quotidiani, sono persone che ci vivono a fianco e non indossano armature particolari, ma magnificano valori quali umanità, solidarietà, pace, giustizia, contro odio, conflitti, divisioni. Valori che, soprattutto in questo momento storico difficile, dobbiamo continuare a coltivare e a promuovere ogni giorno”.