In Umbria l'antico West, Oscar Green all'allevamento di bisonti hi-tech - Tuttoggi

In Umbria l’antico West, Oscar Green all’allevamento di bisonti hi-tech

Redazione

In Umbria l’antico West, Oscar Green all’allevamento di bisonti hi-tech

L’azienda agricola Massimiliano Gatti di Panicale ha conquistato il premio di Coldiretti nella categoria “Impresa 4.Terra”
Sab, 18/01/2020 - 12:31

Condividi su:


In Umbria l’antico West, Oscar Green all’allevamento di bisonti hi-tech

Anche quest’anno l’Umbria protagonista dell’Oscar Green, premio nazionale promosso da Coldiretti Giovani Impresa, per dare un giusto riconoscimento a quanti hanno iniziato un percorso di innovazione, ricerca e diversificazione in agricoltura. L’azienda agricola Massimiliano Gatti di Panicale, con il primo allevamento hi-tech italiano di bisonti allo stato brado, ha prevalso a livello nazionale nella categoria “Impresa 4.Terra”, che premia chi riesce a coniugare creatività e grande abilità progettuale, unendo tradizione e innovazione. I finalisti sono stati scelti dopo una lunga selezione territoriale tra migliaia di giovani imprenditori di tutta Italia, i veri protagonisti italiani del Green Deal.

Un allevamento di bisonti allo stato brado e hi-tech nella splendida cornice del Lago Trasimeno, questa la mia scommessa quantomeno originale e vincente – spiega MassimilianoControllati con microchips per attività motoria, temperatura corporea e riconoscimento, i bisonti sono dotati di mangiatoie intelligenti per una dieta equilibrata che ‘favorisce’ una carne gustosa, ipocalorica e tenerissima con una bassissima presenza di grassi. Un successivo riuso ecosostenibile di pelle e lana dell’animale permette anche la realizzazione di pelletteria artigianale fatta a mano”.

Nel cuore verde dell’Italia pulsa dunque l’antico west: li sento cavalcare proprio come avviene nei film. Sono enormi, alzano nuvole di polvere e sono schivi come quando cavalcano le pianure degli indiani d’America. Ma i bisonti hanno un fascino incredibile, proprio quello che mi ha colpito: hanno ricoperto un ruolo fondamentale per l’umanità, soddisfacendo due bisogni primari, quello di nutrirsi e coprirsi

Abbiamo scelto di allevarli ‘liberi’ – prosegue il vincitore dell’Oscar Coldiretti – perché l’uomo non deve umanizzare chi nasce libero. A stimolarmi anche le carni di questo animale: magre, colesterolo quasi inesistente, omega 3 e omega 6 alle stelle e con una quantità di ferro impareggiabile. E poi la sua versatilità: del bisonte non si butta via niente. Dalla pelle prestigiosissima per lavorazioni di alto valore artigianale, alla lana paragonabile al cachemire, al quinto quarto e a tutti i tagli di carne. Un variegato attivismo gira intorno a questo allevamento e va dagli artigiani che lavorano la materia prima, a un dedalo di ristoranti che puntano all’eccellenza e all’innovazione in tavola“.

Aggiungi un commento

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!

true Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.
"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Grazie per il tuo interesse.
A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!