Martedì 13 gennaio, alle 21 al teatro Nuovo di Spoleto e da mercoledì 14 a domenica 18 gennaio al Morlacchi di Perugia va in scena Il dio della carneficina, una straordinaria commedia di Yasmina Reza, una delle autrici francesi più rappresentate nel mondo, interpretata da un cast d'eccezione formato da Anna Bonaiuto, Alessio Boni, Michela Cescon, Silvio Orlando, la regia è di Roberto Andò.
Véronique e Michel Houillé, genitori del piccolo Bruno, ricevono in casa Annette e Alain Reille, genitori di Ferdinand, che ha colpito al viso il loro figlio in una lite di strada. Le due coppie hanno deciso di incontrarsi per regolare la disputa nel segno della civiltà e del buon senso. All'inizio, dunque, ben disposti e concilianti, tentano di approcciarsi con buoni propositi di tolleranza e comprensione reciproca che, però, poco a poco svaniranno del tutto.
“Nella commedia c'è una specie di furibondo humour sarcastico – dice il regista -ma anche l'abilità cesellatrice di un dialogo ricreato ascoltando il potere micidiale e terribile della parola media, la musicalità e la fraseologia, camaleonticamente irresistibile, della medietà, delle sue vaste e sublimi galassie. Un piccolo trattato morale di teoria della cultura, che sembra voler rispondere – con l'ambiguità tipica del teatro – alla seguente domanda: Le buone intenzioni ci salveranno?
La Reza non sembra avere dubbi, e la sua pièce consegna allo spettatore una risposta, a suo modo, perentoria: No! L'inequivoco scetticismo di questa risposta è però messo a servizio di una macchina implacabile, virtuosisticamente variata sul ciglio di un baratro epocale, tra solidarietà ed egoismi.
E' un testo da mettere in scena cercando di non lasciarsi eccessivamente contagiare dal sulfureo cinismo che lo abita, lasciandosi guidare dal preciso e geometrico rincorrersi dei colpi di scena, dall'abilità con cui nel dialogo si aprono nuove, inaspettate prospettive, che sfumano e svariano, nei quattro personaggi che ne reggono l'ordito, a turno, l'odio, il risentimento, l'invidia, il vuoto, il nulla.
La Reza non crede alle magnifiche sorti e progressive dell'uomo contemporaneo, bene informato, diligente servitore di generiche cause morali, coattivamente alla ricerca, per sé, d'improbabili attestati di civiltà e buone maniere. Riesce così, di quest'umanità, a scovare il sottofondo barbarico, nichilista, meschinamente incapace di condividere un pur minimo progetto comune. Lo fa dandosi il perimetro modesto di un intelligente divertissement, di un intrattenimento contagiosamente divertente, che nella risata sommerge anche lo spettatore, riflesso nello specchio deforme di una condizione in cui molti potranno riconoscersi.
Assistendo, a Parigi, ad una recita dell'allestimento di questa pièce curato dalla stessa Reza, con un formidabile quartetto di attori tra cui una straordinaria Isabelle Huppert, ho capito che questo testo contiene una sfida, compresa tra l'apparente evidenza di ciò che mostra, e l'efferatezza misteriosa che nasconde. E' una sfida che non avrei potuto raccogliere, senza la complicità di interpreti in grado di lottare con il testo, schiudendone la ferocia e quel sottofondo ineffabile che ne costituisce la speciale energia nascosta, l'humus oscuro e spaesante, quattro attori che, con la loro personalità eccezionale, mi hanno offerto, ancor prima d'iniziare, il salvacondotto necessario per rendere questo viaggio possibile, e la confortante certezza che, comunque, ne sarà valsa la pena.”
Giovedì 15 gennaio, alle 17,30, Anna Bonaiuto, Alessio Boni, Michela Cescon e Silvio Orlando incontrano il pubblico al teatro Morlacchi, l'iniziativa è coordinata dal prof. Alessandro Tinterri dell'Università degli Studi di Perugia.
Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere telefonicamente, fino al giorno precedente lo spettacolo, presso il Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell'Umbria, tutti i giorni feriali, dal lunedì al sabato, dalle 16 alle 19, al n°075/57542222.
E' possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell'Umbria http://www.teatrostabile.umbria.it/.