IN OCCASIONE DI SPOLETO53 L'ATTORE PETER HASSON PRESENTA "LIFE IS A SACRED JOKE" - Tuttoggi.info

IN OCCASIONE DI SPOLETO53 L'ATTORE PETER HASSON PRESENTA “LIFE IS A SACRED JOKE”

Redazione

IN OCCASIONE DI SPOLETO53 L'ATTORE PETER HASSON PRESENTA “LIFE IS A SACRED JOKE”

Lun, 14/06/2010 - 10:35

Condividi su:


“Life is a Sacred Joke” è un monologo di grande impatto emotivo, fatto di parole immagini e musica, come il racconto di un cantastorie del medioevo. Sono frammenti di un'esperienza vissuta nel quotidiano, un racconto vero, drammatico, a volte tragico, a volte grottesco, a volte perfino comico… un po' come la vita.

Per la stampa ci sarà un'anteprima nella chiesa di San Rocco il 16 giugno alle ore 21.15, in collaborazione con Albornoz Palace Hotel ed il Centro di solidarietà “Don Guerrino Rota”.

Lo spettacolo sotto forma di “One Man Show”, tradotto in italiano da Edoardo Salerno, sarà presentato al 53° Festival dei Due Mondi di Spoleto nella sezione Rossobastardo Live con due rappresentazioni alla già mitica “Osteria” in Via del Mercato, il 25 giugno e il 1 luglio alle 18.30.

In seguito Peter Hasson porterà il suo racconto nelle comunità per tossicodipendenti, nelle carceri, nelle scuole, nelle università. Durante l'estate sarà presentato anche il 17 luglio al Cartoon Club Festival di Rimini e in alcune importanti gallerie d'arte a Roma, a Firenze, a Taormina e Siracusa. In contemporanea a Spoleto, Peter Hasson esporrà per la prima volta in Italia le sue opere più recenti in una mostra itinerante dal titolo: OLTRE IL MURO, che si conclude nei locali concessi dall'Osteria Bacco Felice in Via Saffi 24 dove Peter espone per tutto il periodo del Festival tutte le sue opere.

Life is a Sacred Joke” (La vita è un gioco serio) è la storia di Peter, un ragazzo molto sensibile che è cresciuto in un quartiere povero e multietnico di una grande metropoli. In piena crisi d'identità, con un padre autoritario ma assente, una madre che si nutre di antidolorifici e un fratello che viene sempre considerato il migliore, Peter sperimenta su di sé il disagio del vivere, rifugiandosi in un mondo buio, dal quale ogni tanto fa capolino per affacciarsi alla vita. Ma subito dopo torna a proteggersi nel suo guscio per non dover affrontare il giudizio degli altri. Ha scelto di vivere col “Mostro” della droga, nella continua ricerca di approvazione e di affetto, per poi scoprire a trentasei anni che il suo vero mostro era la dipendenza dalle droghe e che, prima di ottenere l'approvazione degli altri, doveva imparare ad accettare se stesso.

La storia ha un lieto fine. Peter indica una via di rinascita che necessariamente non sarà uguale per tutti. Però a tutti fa capire che è possibile imparare ad accettarsi, che è possibile trovare il coraggio di affrontare la vita e ciò che essa ci riserva, lottando contro le avversità e cominciando ad apprezzare anche le piccole cose. Cominciando a fare, invece che subire, a dare invece che chiedere, ad amare invece che aspettare di essere amati.

Peter Hasson

Peter Hasson è nato a San Francisco nel 1947. È un artista eclettico: pittore, scrittore, fotografo e musicista. Ha iniziato a fare uso di droghe da adolescente. A metà degli anni ottanta è riuscito a disintossicarsi e ha raccontato il suo percorso di rinascita in: “Life is a Sacred Joke”, il libro da cui è stato tratto lo spettacolo.

Da qualche anno cattura immagini di un insolito mondo che ci circonda e di cui non ci accorgiamo quasi mai, fatto di dettagli, particolari, ombre, riflessi, umori della natura che si compone e si decompone, che lui osserva senza alcun preconcetto morale, astenendosi dal giudizio, per dipingere con la macchina fotografica straordinari paesaggi immaginari. Le sue opere vengono presentate per la prima volta in Italia a Spoleto in occasione del 53° Festival dei Due Mondi con la mostra itinerante dal titolo: OLTRE IL MURO.

Edoardo Salerno

Autore, regista e produttore. Entra nel mondo dello spettacolo imparando il mestiere dal padre Enrico Maria. In teatro collabora con Ugo Margio e Valentino Orfeo nei primi anni dell'avanguardia romana, poi con Alberto Lionello, Antonella Steni, Giancarlo Sbargia e infine con Daniele D'Anza con cui realizza grandi produzioni come “Cyrano” al Teatro Tenda e Sei Atti Unici per il Premio Giovannini al Teatro Sistina. Nell'86 viene chiamato dalla Globo TV per rilanciare l'immagine di Telemontecarlo (oggi La7) e come responsabile dei programmi di attualità realizza decine di programmi di economia, politica e scienze. Nel ‘90 fonda una casa di produzione con cui realizza documentari industriali per grandi aziende (Acea, Alenia, Esso, Ibm, Michelin) e diversi documentari d'arte, tra cui: “Beuys e la Natura” e “Villa Lemot” acquistati dai più importanti musei del mondo. Scrive dialoghi di film, collabora a sceneggiature e testi teatrali. Ha tradotto il libro di Peter Hasson e insieme a lui ne ha realizzata la versione teatrale.


Condividi su:


ACCEDI ALLA COMMUNITY
Leggi le Notizie senza pubblicità
ABBONATI
Scopri le Opportunità riservate alla Community
necrologi_spoleto

L'associazione culturale TuttOggi è stata premiata con un importo di 25.000 euro dal Fondo a Supporto del Giornalismo Europeo - COVID-19, durante la crisi pandemica, a sostegno della realizzazione del progetto TO_3COMM

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!


    trueCliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

    "Innovare
    è inventare il domani
    con quello che abbiamo oggi"

    Grazie per il tuo interesse.
    A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!