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IN MOSTRA A CASCIA IL SITO ARCHEOLOGICO DI VILLA SAN SILVESTRO

Nell'ambito degli eventi di celebrazione della ricorrenza del bimillenario della nascita di Vespasiano avvenuta a Falacrinae (vicus del territorio di Rieti) il 17 novembre del 9 d. C., alla mostra “Divus Vespasianus” inaugurata il 27 marzo al Colosseo e curata da Filippo Coarelli (gda n.285 pp.51-52) si aggiungono iniziative a carattere locale in alcune delle principali città della Sabina antica, regione di provenienza dell'imperatore. Il progetto comprende 5 mostre, volte ad illustrare il territorio di provenienza della famiglia di Vespasiano, ossia la Sabina antica, tra le quali Cascia (inaugurazione 16 maggio), ove si cercherà di porre l'attenzione sulla conquista romana della Sabina, evento che in tre secoli portò la famiglia dei Vespasii al vertice dell'impero.

Il sito di Villa San Silvestro di Cascia rappresenta l'unico esempio finora noto di un forum repubblicano, ossia di un'entità amministrativa di ambiente rurale, volta a dare un centro politico e culturale monumentale ad un territorio in cui non si avevano fenomeni urbani, come appunto era la caratteristica della Sabina. Le ricerche svolte a Villa San Silvestro di Cascia dal 2006, sotto la direzione del prof.F.Coarelli ed il coordinamento della dott.ssa F.Diosono, hanno portato alla luce elementi del tutto inediti riguardo alle caratteristiche della conquista e della gestione del territorio da parte di Roma, gestione che portò la Sabina da regione scarsamente abitata, socialmente e culturalmente poco sviluppata e dedita principalmente all'allevamento transumante, ad un'area ricca ed economicamente attiva, in cui famiglie come quelle dei Vespasii poterono acquisire ricchezza e potere politico, fino a giungere, nel caso di Vespasiano, al vertice stesso dell'Impero. Inoltre, come ha affermato F.Coarelli nel corso della presentazione del progetto, senza la testimonianza fornita da Villa San Silvestro non si capiscono i modi ed i metodi dell'espansione del dominio di Roma non solo nell'Italia antica ma in tutto il Mediterraneo. Nella mostra si esporranno inoltre i risultati degli scavi realizzati a partire dal 2006 dall'Università di Perugia nell'area di Villa San Silvestro, o dei principali templi romani di III secolo a.C., riscoperto solo parzialmente alla fine del secolo scorso e inserito, come hanno dimostrato i recenti scavi, in un complesso di strutture più vaste che coprono un'area di almeno 6000 mq. Tale scoperta risulta di eccezionale rilievo sia per la cronologia, infatti è assai raro trovare insediamenti così ben conservati di età medio e tarda-repubblicana che per la funzione: si tratta dell'unico forum, cioè unità territoriale ed amministrativa di base nell'organizzazione dello stato romano, inferiore al municipio ed alla prefettura, ma superiore a vici e pagi, mai indagato finora. Qui si teneva il mercato periodico, si pagavano le tasse, si tenevano i processi, c'era un piccolo senato locale ed è qui che la popolazione sabina del territorio, che abitava sparsa, si riuniva in occasione di feste religiose o politiche.

La mostra (Catalogo edito da Edizioni Quasar) sarà divisa in sezioni tematiche dedicate al territorio, al quotidiano e al sacro. Due piccole sezioni sono inoltre dedicate ai rinvenimenti di età preistorica e protostorica e a quelli di età tardo-antica, provenienti sempre dal sito. Tra le opere esposte, si segnalano le terrecotte architettoniche provenienti dalle tre aree sacre che caratterizzano il complesso, un frammento della statua di culto del tempio principale (un acrolito di marmo greco dall'altezza ricostruibile pari a 6 m), materiali di pregio e di uso quotidiano, oltre a testimonianze di sacrifici espiatori.

Attualmente, nel corso dell'anno, a Villa San Silvestro è visibile il tempio monumentale, mentre nei prossimi mesi di luglio, agosto e settembre sarà anche possibile visitare il resto dell'area e vedere i progressi dell'annuale campagna di scavi archeologici.