Un night club dove con 50 euro iclienti potevano “intrattenersi” nei privé per dici minuti con giovani donne, spesso straniere. Ma il tipo di intrattenimento spessoandava troppo oltre, e sfociava in veri e propri atti sessuali. E'quanto succedeva in un locale di Perugia, il cui titolare, V.P. 36 anni, residente nel capoluogo, è finito in manette oggi insieme ad una delle giovani collaboratrici, T.E.D., 34 anni, straniera.
L'operazione è stata condotta dai carabinieri di Perugia e da quelli del Nucleo ispettorato del lavoro, impegnati in un controllo di routine al locale in questione. L'accusa cui dovrà rispondere l'uomo è di favoreggiamento e sfruttamentodella prostituzione, mentre il locale è finito sotto sequestro.
Nel quadro degli stessi accertamenti a cui hanno partecipato anche funzionari della Direzione Provinciale del Lavoro, dell'A.S.L. di Perugia, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e della Polizia Provinciale, è stata rilevata la presenza di 7 lavoratori su 33 in nero, di cui una “entreneuse” priva di permesso di soggiorno in Italia. Per tale motivo, il titolare è stato anche deferito per violazione alla Legge Bossi-Fini.
Dal sopralluogo è emerso infine che nel luogo di lavoro era stato istallato un sistema di video sorveglianza idoneo al controllo a distanza dei lavoratori senza la necessaria autorizzazione. Anche per questa irregolarità, il titolare è stato denunciato per violazione dello statuto dei lavoratori.
Gli accertamenti sull'attività sono ancora in corso per la verifica di tutte le posizioni lavorative riscontrate e per la quantificazione delle omissioni contributive ed assicurative.