Dal prossimo 15 settembre al 30 gennaio 2025 in Lombardia si potrà sparare al piccione, ma solo da appostamento fisso e temporaneo.
E’ quanto prevede la delibera con cui la Giunta regionale ha previsto la caccia in deroga al piccione domestico nella prossima stagione venatoria.
Un provvedimento che viene giustificato con la necessità di limitare i danni prodotti all’agricoltura da questa specie.
Per poter partecipare al prelievo, i cacciatori dovranno presentare una richiesta di autorizzazione presso gli Uffici regionali Agricoltura Foreste Caccia e Pesca (AFCP) o, nel caso della provincia di Sondrio, presso l’ufficio provinciale competente. Le richieste potranno essere inoltrate dal 29 luglio al 9 agosto, in base alla residenza anagrafica. Per i residenti in provincia di Brescia la domanda andrà consegnata a mano o inviata per raccomandata con ricevuta di ritorno a: Regione Lombardia – Ufficio Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca – Via Dalmazia 92/94 – 25125 Brescia oppure via PEC a
agricolturabrescia@pec.regione.lombardia.it.
Federcaccia Lombardia ricorda che il prelievo dovrà essere condotto entro un margine di 100 metri dai confini delle seguenti colture allocate nelle province lombarde: soia, pisello, girasole, frumento, mais, riso, sorgo, avena, loietto, triticale, orzo ed in presenza di stoppie delle suddette
coltivazioni; il prelievo dovrà essere attuato da appostamento fisso e temporaneo, mediante utilizzo di zimbelli non vivi e stampi attrattori, con uso del fucile con canna ad anima liscia fino a due colpi o a ripetizione semiautomatica, con caricatore contenente non più di due cartucce di calibro non superiore al dodici e preferibilmente con pallini in materiali alternativi al piombo.
I cacciatori autorizzati dovranno quindi annotare i capi prelevati sul tesserino venatorio utilizzando il codice specifico della specie “piccione domestico” (PI).