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“IMPRESA DI FAMIGLIA”: OGGI I LAVORI DEL CONVEGNO ORGANIZZATO DALLA BANCA POPOLARE DI SPOLETO (foto-guarda chi c'era)

La Sala Congressi dell'Istituto Sovrintendenti della Polizia di Stato di Spoleto ha ospitato, oggi, i tanti partecipanti intervenuti al convegno “L'impresa di famiglia, strategie per il passaggio generazionale”, organizzato dalla Banca Popolare di Spoleto, la Spoleto Credito e Servizi, dal Centro Studi G. Romano e M. Montioni e dalla Pricewaterhouse Coopers. Quello del family business è un tema, come ha esordito il professor Marco Agujari, presidente del Centro Studi, scelto sulla base del contesto economico umbro e della volontà di trattare un argomento molto attuale anche nel panorama nazionale ma ancora poco sviluppato e conosciuto dal punto di vista giuridico-economico, soprattutto da parte del destinatario “impresa”.

Dopo i saluti dei Presidenti di BPS, Giovanni Antonini, ed SCS, Fausto Protasi, che hanno testimoniato la sensibilità e l'importanza della sinergia tra le forze in campo volte a favorire lo sviluppo economico locale, i lavori della giornata sono entrati subito nel vivo con il primo intervento fatto dall'avvocato Gaetano Arnò, che ha illustrato ai presenti i principali aspetti giuridici del passaggio generazionale, seguito a sua volta dal contributo della professoressa Virginia Zambrano sui modelli di trasferimento del family business, trust e patto di famiglia, e dal dottor Fabrizio Acerbis ha parlato dei principali profili tributari della successione e gestione nel family business. Sono stati i professori Sergio Cimino ed Emilio Galoppini con un intervento sul delicato tema della pianificazione della successione, a concludere la mattinata dedicata alla parte giuridica.

Nel pomeriggio, la testimonianza diretta di Zefferino Monini sull'azienda di famiglia, la Olio Monini spa, che ha fatto della familiarità il suo punto di forza e di continuità. L'azienda Monini è uno di quei rari casi ( appena il 15%) di aziende di terza generazione, ovvero imprese che riescono a superare la mortalità aziendale(circa il 70%), che segue alla scomparsa del fondatore.

Al termine del seguito intervento, sono stati illustrati, dal professor Marco Giannini, i risultati dell'indagine, su cui si è basato lo sviluppo dell'intero convegno, fatta sul territorio su un campione di circa 250 piccole e medie imprese, che ha evidenziato tutti i limiti e le prospettive del family business.

Alla conclusione dei singoli interventi, Andrea Gennai del Sole 24 Ore ha coordinato una tavola rotonda che ha visto impegnati i rappresentati delle associazioni di categoria e gli imprenditori: Aldo Amoni dell'Associazione Commercianti Foligno, Alessandro Castagnino di Confindustria Perugia, Renato Cesca di CNA Perugia, Gabriele Chiocci di Confapi Perugia, Paolo Feliziani del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Spoleto, Giorgio Mencaroni di Camera di Commercio Perugia, Alviero Moretti di Confartigianato Imprese Umbria, Roberto Rosignoli del Consiglio dell'Ordine dei dottori commercialisti Perugia, Stefano Neri presidente e AD di TerniEnergia, e Alfredo Pallini Direttore di BPS e presidente della Commissione regionale ABI . I l dibattito ha evidenziato che, se da un lato il momento critico del passaggio generazionale si somma in questo momento alla più generale crisi economica, è fondamentale il ruolo della banca locale che, storicamente radicata sul territorio, quotidianamente assiste le piccole imprese con un costante valore relazionale di conoscenza e di interscambio e può realmente contribuire con il suo supporto, non solo economico, ma anche di crescita della cultura finanziaria d'impresa alla continuità dell'azienda.

Al termine del confronto, la professoressa Diana Pardini, direttrice del Centro studi bancari Giuseppe Romano e Marco Montioni, ringraziando tutti gli intervenuti ha chiarito definitivamente l'importanza di giornate come questa che convergono su una questione attuale e delicata come quella dell'impresa di famiglia.

( Foto: Uff. Stampa Bps- Tuttoggi.info)