Città di Castello

Imbrattata con scritte ingiuriose la targa dei martiri della Resistenza “Offesa alla memoria”

Scritte ingiuriose sono apparse questa mattina (20 gennaio) accanto ai nomi dei martiri impressi sulla targa collocata ai giardini del Cassero di Città di Castello, facente parte del percorso delle “Pietre della memoria”.

Duro il commento del primo cittadino Luca Secondi sul vergognoso atto di vandalismo, compiuto da mani ignote, sopra il manufatto che ricorda il sacrificio di 34 militari tifernati. “Un gesto da condannare che offende la comunità tifernate tutta perché rappresenta un oltraggio alla Resistenza, ai valori universali che sono alla base della nostra Costituzione, della libertà e democrazia delle istituzioni. Non è solo un episodio di vandalismo ma un’offesa, uno sfregio alla memoria, ai valori democratici che saranno sempre alla base del nostro agire quotidiano come cittadini e amministratori pubblici”.

Il sindaco ha anche annunciato l’intervento delle squadre operative del Comune per cancellare le scritte valutando il ripristino di una nuova targa. “Siamo in prossimità delle giornate della “memoria” e del “ricordo” che ci vedranno impegnati come istituzioni, assieme all’Istituto di storia politica e sociale ‘Venanzio Gabriotti’, all’Anpi e alle associazioni combattentistiche, nel ribadire quei valori di democrazia, tolleranza e rispetto delle idee altrui ed in particolare alla resistenza. Siamo sicuri che la conoscenza della storia e la consapevolezza dei valori e simboli del passato siano il miglior antidoto contro l’ignoranza”.

Per espressa volontà del Consiglio comunale, nel 2021, con l’inaugurazione delle “Pietre della memoria” sono stati ricordati persone e fatti indissolubilmente legati alla storia di Città di Castello. L’obiettivo è di impedire che atrocità come quelle vissute nella seconda Guerra Mondiale si possano ancora ripetere, stimolando la riflessione di quanti si troveranno a percorrere i giardini del Cassero, le vicinanze della biblioteca comunale Carducci e dell’oratorio don Bosco in via San Girolamo, dove sono state collocate le installazioni che portano a 30 luoghi della memoria disseminati nel capoluogo e nelle frazioni del territorio comunale.