Il vice-sindaco di Spoleto Dante Andrea Rossi e l'assessore all'istruzione Battistina Vargiu hanno visitato, nei giorni scorsi, il Centro di Solidarietà “don Guerrino Rota”. Ad accogliere i due amministratori nella struttura di accoglienza residenziale “Il Mulino”, a Maiano di Spoleto, c'era il presidente mons. Eugenio Bartoli.
Il sacerdote ha illustrato il servizio che il Centro offre in termini di diagnosi, di accoglienza, di terapie e di reinserimento ai 180 giovani, di ambo i sessi, che hanno deciso di intraprendere il difficile e a volte lungo cammino di uscita dal tunnel della tossicodipendenza. Il Centro si regge quasi esclusivamente sulle rette pagate dalle varie Asl italiane, che coincidono con i territori di provenienza dei ragazzi. Spesso le Aziende Sanitarie non rispettano i tempi dei pagamenti, mettendo in seria difficoltà economica il Centro, che comunque deve proseguire la sua missione.
Mons. Bartoli ha poi accompagnato vice-sindaco ed assessore alle varie strutture, dove si sono incontrati con i ragazzi impegnati nelle rispettive attività periodicamente assegnate (agricoltura, giardinaggio, ceramica, ecc.). La visita dei due amministratori è stata anche l'occasione per studiare possibili progetti di collaborazione, soprattutto nel campo della scuola, per fare prevenzione e per far sì che i giovani possano aiutare altri giovani a non cadere nel tunnel della dipendenza. “Dalla droga, infatti, sostiene mons. Eugenio Bartoli, non si esce con soluzioni automatiche. Non ci sono farmaci capaci di restituire la libertà all'uomo che l'ha perduta. C'è invece un gran bisogno di ritrovare la nostra umanità e praticarla”.