IL VESCOVO DI FOLIGNO SIGISMONDI INCONTRA LA STAMPA. E’ IL SUO MODO PER DIALOGARE CON LA CITTA’ (Foto) - Tuttoggi.info

IL VESCOVO DI FOLIGNO SIGISMONDI INCONTRA LA STAMPA. E’ IL SUO MODO PER DIALOGARE CON LA CITTA’ (Foto)

Redazione

IL VESCOVO DI FOLIGNO SIGISMONDI INCONTRA LA STAMPA. E’ IL SUO MODO PER DIALOGARE CON LA CITTA’ (Foto)

Mar, 14/10/2008 - 17:55

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“La comunicazione è fondamentale ai fini della trasmissione, fondamentale per la diffusione di ogni notizia, compresi i grandi messaggi del Vangelo”. E' nelle parole del nuovo vescovo di Foligno, monsignor Gualtiero Sigismondi, il motivo dell'incontro richiesto da lui stesso questa mattina alla stampa. Una riunione voluta a pochissimi giorni dal suo insediamento e che è stata molto partecipata.

Monsignor Sigismondi ha voluto fare un'introduzione sul suo nuovo incarico e sullo spirito con cui intende vivere il suo ruolo nella città. “Il primo dono pastorale è quello dell'accoglienza, l'accoglienza è il portale dell'ascolto dal quale nasce poi il servizio. Sarei presuntuoso se volessi prendere chi sa quale decisione. Sto vivendo la fase d'ingresso in una nuova chiesa. Uno dei miei primi impegni sarà quello di avvicinarmi alle varie realtà parrocchiali. Inizierò dalle festa di San Carlo Borromeo, e poi, via via, prenderò visione delle realtà parrocchiali di Foligno. Voglio però visionarle nella loro vera veste, quindi non in concomitanza delle festività”.

“Un altro aspetto fondamentale al quale mi voglio avvicinare – ha continuato il presule – è quello dei giovani. I ragazzi sono una porta d'ingresso verso la speranza, e l'oratorio è uno dei primi posti dove i giovani si avvicinano. Il mio invito di quest'oggi alla stampa è dovuto anche al fatto che prima del mio arrivo ho conosciuto la vostra città anche attraverso i giornali, così ho potuto vedere i problemi ma anche le risorse del territorio. La chiesa ha una sua autonomia, ma ciò non toglie l'impegno che potrò assumere nell'esprimere il mio punto di vista anche su situazione in cui non vengo chiamato in prima persona, nel rispetto comunque delle altre autorità. Io, per dirla con una metafora, sono venuto qui a vendemmiare, e ringrazio per tutto ciò che mi è dato, sono profondamente gioioso, e non sento la nostalgia di Perugia”.

Monsignor Sigismondi ha poi risposto gentilmente anche alle domande che gli sono state poste dai giornalisti. La prima ha fatto riferimento a come ha intenzione di rapportarsi con i problemi della città come la povertà di alcune persone e i problemi lavorativi che alcune importanti aziende locali stanno attraversando. “Voglio stringere uno stretto rapporto con la Caritas – ha detto il vescovo – è uno strumento fondamentale di accoglienza dal quale non si può prescindere. Intendo muovermi con loro, che hanno un quadro ben preciso della situazione e hanno i mezzi per intervenire. Per quanto riguarda l crisi delle aziende, ho intenzione di rivolgermi all'ufficio pastorale del lavoro per conoscere gli impegni che dovrò assumere per intervenire direttamente sulle problematiche della città”.

Un'altra domanda che gli è stata rivolta, ha messo in evidenza le condizioni disagiate in cui versano alcuni anziani, sia dal punto di vista economico che sociale, al che monsignore ha spiegato “ho saputo che a Foligno ci sono due opere pie che si occupano di anziani, a Perugia, che è più grande ce n'è soltanto una, il che è già un buon segno. Purtroppo capisco molto bene i problemi di queste persone, ho il babbo infermo, e so quali sono i problemi e di quanto siano utili delle strutture che si occupano di loro”.

In antitesi la domanda successiva è andata argomentandosi sui giovani: “la domanda principale che dobbiamo porre ai giovani – ha risposto il vescovo – non è ‘dove sei', ma ‘dove guardi'. Se lo sguardo va nella direzione giusta, anche se si è distanti dall'obiettivo, c'è la possibilità di un percorso giusto, senza per questo rimproverare per la posizione di quel preciso momento. E' importante la premessa del cammino che si vuole intraprendere. Il Signore non vuol far nulla senza la nostra libertà”.

La cosa che più l'ha colpito di Foligno? “Sono state – ha spiegato – le ultime vicende lavorative delle aziende in crisi,e purtroppo anche gli ultimi drammatici fatti di cronaca. Un aspetto che mi ha colpito positivamente è stata la Quintana. Ha una grande importanza per la storia stessa della città, e poi l'accoglienza che è mi è stata riservata e organizzata dall'Ente Giostra mi ha fatto molto piacere”.

Gli è stato fatto anche esprimere un proprio parere sulla città che sondo lui ha avuto un'importante occasione di crescita dopo la ricostruzione post-terremoto. “Ovviamente – ha osservato Sigismondi – dopo la ricostruzione fisica degli edifici sarà necessario puntare sulla rivitalizzazione del tessuto umano”.

Parole positive anche per la discussissima chiesa di San Giacomo progettata dall'architetto Fucsas, dove il nuovo pastore della città della Quintana ha avuto modo di entrare e apprezzare i giochi di luce e la verticalità sulle quali l'artista ha voluto infondere dei significati fortemente mistici.

Un vescovo giovane, pieno di gioia ed entusiasmo per la sua missione pastorale, che sembra voglia esercitare durante tutto il suo cammino avvicinando a sé e quindi all'aspetto spirituale della vita le persone della città che lo ha “adottato”.

(Valentina Ballarani)


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