Il calcio come filo conduttore, ma una storia che va molto oltre il campo. È questo il cuore di Oltre il fischio finale, il secondo romanzo del ternano Nicholas Scimmi, già autore di Sole nel mio giardino.
Classe 1996, operaio e capitano dell’Interamna Futsal, Scimmi torna alla scrittura con un racconto profondo e personale, nato dal desiderio di dare forma a un periodo complesso della propria vita. Il romanzo affronta temi universali come la perdita, le amicizie che cambiano, il peso delle responsabilità, l’amore, la famiglia e la necessità di ritrovarsi quando tutto sembra sfuggire di mano.
Il protagonista è un giovane uomo di provincia che, dopo una finale persa, si ritrova a fare i conti con domande molto più grandi di una sconfitta sportiva. Il calcio accompagna ogni pagina, ma non come semplice ambientazione: diventa una metafora della vita, delle cadute, dei dubbi interiori e della forza necessaria per tornare in campo.
«Non volevo scrivere un romanzo sul calcio», racconta Scimmi. «Volevo raccontare cosa succede quando una persona attraversa un momento buio e cerca, passo dopo passo, di ritrovare sé stessa. Il calcio è stato il mio modo più naturale per parlare della vita.»
Dopo Sole nel mio giardino, Oltre il fischio finale segna un nuovo passaggio nel percorso narrativo del giovane ternano, con una scrittura più intima e riflessiva. Una storia che parte dal campo, ma arriva alla casa, al lavoro, alla famiglia, agli affetti e a tutte quelle ferite invisibili che spesso impariamo a nascondere prima ancora di capire come curarle.
«Spero che chi leggerà queste pagine possa sentirsi meno solo nella propria partita personale», aggiunge l’autore. «Perché a volte ciò che sembra una fine è soltanto il punto da cui ricominciare.»
Oltre il fischio finale è disponibile su Amazon in formato cartaceo.