In riferimento alle ultime esternazioni del capogruppo della minoranza consiliare Egisto Antonelli pubblicate da alcuni organi di stampa sull'andamento dell'ultimo Consiglio Comunale, non posso fare a meno di rilevare l'assoluta distanza dalla realtà di tali affermazioni e anche la loro natura contraddittoria e fuorviante.
L'unica “seria difficoltà” che il Sindaco e la maggioranza hanno incontrato in Consiglio Comunale non è stata quella di rispondere alle interrogazioni, quanto di comprendere alcune argomentazioni della minoranza.
L'esempio più eclatante è la posizione sulla riorganizzazione della pianta Organica: Il consigliere Antonelli partecipò nella scorsa legislatura ad una vera e propria crociata contro i “paperoni” dipendenti comunali e contro un assetto della pianta organica che contemplava sette posizioni organizzative e sette responsabili.
Oggi che la nuova Giunta, mantenendo un preciso impegno assunto in campagna elettorale, ha ridotto le aree da 7 a 5, ad appena due mesi dall'avvio della riorganizzazione e con atti importanti ancora da completare, il consigliere Antonelli ha improvvisamente cambiato idea e contesta questo nuovo assetto, avventurandosi in una previsione catastrofista che rasenta il vaticinio.
Fermo restando che sarebbe auspicabile che la minoranza consigliare cominciasse a fare proposte alternative credibili, anziché limitarsi a criticare il lavoro altrui, resta il fatto che nessun dipendente ha avuto o avrà una penalizzazione dalla riorganizzazione in oggetto e che le indennità connesse alle posizioni organizzative non sono parti accessorie dello stipendio ma somme legate alla attribuzione della responsabilità del servizio che resta un atto di specifica pertinenza del Sindaco.
Anche sulla situazione dell'assessore all'Urbanistica Marcello Bioli, si continua a mistificare la realtà facendo trasparire una presunta incompatibilità che non esiste, rispetto alla quale il testo unico degli enti locali è chiarissimo e anche gli ordini professionali si sono espressi in maniera inequivocabile.
L'assessore Bioli ha correttamente comunicato la volontà di astenersi dall'esercitare attività professionale nel territorio comunale e ciò è perfettamente in linea con quanto previsto dalle norme e anche dalle posizioni degli ordini professionali.
Anziché apprezzare il lavoro dell'Assessorato all'Urbanistica e della nuova Commissione Edilizia che in due sedute consecutive in appena sette giorni ha azzerato tutto il pregresso accumulato nei mesi scorsi in conseguenza delle procedure connesse al rinnovo dell'amministrazione e dei suoi organi, si preferisce continuare in un attacco personale reiterato che non ha senso.
Oltretutto sentire parlare di incompatibilità da esponenti di una parte politica che difende a livello nazionale alcune delle situazioni più eclatanti di conflitto di interessi è veramente un paradosso: e non parlo solo del Presidente del Consiglio, che ha conflitti macroscopici in settori molteplici. Ma anche del ministro alle grandi opere del passato Governo di Centro destra, l'ing. Lunardi, che era progettista di gallerie e viadotti. Ma come dice un noto storico dell'arte contemporaneo: “l'occhio vede tutto. Salvo sé stesso”.